interno con figura femminile (stampa a colori) by Kikugawa Eizan (attribuito) (primo quarto sec. XIX)

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stampa a colori, stampa di invenzione interno con figura femminile
interno con figura femminile (stampa a colori) by Kikugawa Eizan (attribuito) (primo quarto sec. XIX) 
interno con figura femminile (stampa a colori) di Kikugawa Eizan (attribuito) (primo quarto sec. XIX) 
ca 1800-ca 1824 
Paesaggi: veranda; giardino; pagoda; tetto di tempio; pini; ciliegi. Figure: donna in piedi. Oggetti: tavolino per il gioco del go; due goke (recipienti per pedine) 
stampa a colori (stampa di invenzione) 
11008  3602 
00275240 
05 
0500275240 
La stampa appartiene ad una serie di quattro esemplari. Oltre alla presente, intitolata Ki (Il gioco del go) e alla 00275569, Sho (Calligrafia) vi sono le stampe intitolate Kin (koto) che raffigura la cortigiana Hanaogi della casa verde Ogiya, conservata nel Museo Nazionale di Tokyo, e Ga (pittura) con la cortigiana Shigeoka della casa verde Okamotoya, conservata nel Museum fur Ostasiatische Kunst di Colonia e presso i Musées Royaux d'Art et d'Histoire di Bruxelles. I quattro passatempi ed abilità culturali che costituiscono il tema della presente serie erano considerati nobili e venivano esercitati da intellettuali e da persone di gusto in Cina. Essi si diffusero anche in Giappone, diventando un tema pittorico canonico. Le quattro scene venivano rappresentate insieme in un unico quadro o separatamente, formando una serie di quattro opere, sia nei dipinti della scuola Kano, sia nelle stampe dell'ukiyoe. In questa serie, Eizan ha raffigurato in ognuna delle quattro stampe una cortigiana occupata in uno dei quattro passatempi. Tra i vari giochi tramandati dall'antichità al medioevo all'epoca moderna, conobbero una particolare diffusione il go, lo shogi e il sugoroku, tutti e tre eseguiti su un tavolino. Il goban che si trova nello Shosoin, l'edificio che ospita gli oggetti personali dell'imperatore Shomu, offerti nel 756 dalla moglie e dalla figlia, l'imperatrice Koken, alla grande statua del buddha a Nara, ha la forma di un coperchio di legno con i quattro lati decorati con intarsi di legno avorio. Il fatto che il go fosse molto amato da importanti personalità politiche del paese, come Oda Nobunaga (1534-1582), Toyotomi Hideyoshi (1536-1598) e Tokugawa Ieyasu (1542-1616) contribuì enormemente alla produzione di goban lussuosi e alla creazione di un sistema di insegnamento particolare. Come pedine venivano un tempo usate le pietre naturali della spiaggia della provincia di Kii, ma già nel periodo Edo, per le pedine bianche si usavano le conchiglie del Kyushu e per le nere, le pietre chiamate nachiguro. Nel periodo Edo, i tre tavolini usati per il go, lo shogi e il sugoroku, decorati con gli stessi disegni e stemmi di famiglia, insieme ad un paio di kaioke (contenitori per il gioco delle conchiglie), erano indispensabili per completare il mobilio da sposa delle figlie degli shogun, dei daimyo, e dei ricchi mercanti 
interno con figura femminile 
Paesaggi: veranda; giardino; pagoda; tetto di tempio; pini; ciliegi. Figure: donna in piedi. Oggetti: tavolino per il gioco del go; due goke (recipienti per pedine) 
interno con figura femminile 
Venezia (VE) 
0500275240 
stampa a colori stampa di invenzione 
proprietà Stato 
carta/ xilografia 
bibliografia specifica: Kondo E - 1989 

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