Allegoria della Patria come donna vestita all’antica (monumento ai caduti - ad erma) by Menozzi Giuseppe (sec. XX)

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monumento ai caduti, ad erma, monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale
monumento ai caduti, ad erma, monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale Allegoria della Patria come donna vestita all’antica
Allegoria della Patria come donna vestita all’antica (monumento ai caduti - ad erma) by Menozzi Giuseppe (sec. XX) 
Allegoria della Patria come donna vestita all’antica (monumento ai caduti - ad erma) di Menozzi Giuseppe (sec. XX) 
Allegoria della Patria come donna vestita all’antica (monumento ai caduti - ad erma) by Menozzi Giuseppe (sec. XX, sec. XX) 
Allegoria della Patria come donna vestita all’antica (monumento ai caduti - ad erma) di Menozzi Giuseppe (sec. XX, sec. XX) 
1922-1922 
1956-1956 
Quattro cippi in pietra sostengono una catena in metallo che delimita l’area di rispetto del monumento. Un alto plinto funge da base per il corpo centrale del monumento, il quale poggia su un elemento dal profilo curvilineo. Quest’ultimo è decorato sui tre lati da lapidi in bronzo con i nomi dei caduti e dei dispersi della Seconda Guerra Mondiale e, sul lato frontale, da una corona con foglie di quercia e d’alloro che incornicia uno stemma. Al di sopra è posta la dedica ai caduti di Trecenta. Sul retro e ai lati, il corpo centrale del monumento ospita grandi lastre in bronzo con i nomi dei caduti della Grande Guerra. In bronzo è pure il festone, con foglie d’alloro, che corre in alto, lungo tutto il perimetro del parallelepipedo. Conclude il monumento la scultura raffigurante la Patria che solleva una corona d’alloro 
monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti ad erma) 
00406215 
05 
0500406215 
Il monumento venne inaugurato il 3 settembre 1922; all’epoca sulla sommità si trovava la bronzea Vittoria realizzata da Emilio Fantini, portata via successivamente (L. Traniello, I monumenti: il marmo, il bronzo, il mattone in D. Balbo, Morire per la Patria: i caduti polesani nella guerra 1915-1918, Rovigo 2003, p. 128). Nel 1949 si costituì un comitato che raccolse la cifra necessaria per realizzare una nuova scultura. Il 4 novembre 1956 s’inaugurò l’opera eseguita da Giuseppe Menozzi (A. Nave, Virgilio Milani e la scultura del Novecento nel Polesine, Rovigo 2004, pp. 167, 194, 200) 
44A51(ITALIA)(+2) : 5(+11) : 31D15 : 41D211 
Allegoria della Patria come donna vestita all’antica 
Quattro cippi in pietra sostengono una catena in metallo che delimita l’area di rispetto del monumento. Un alto plinto funge da base per il corpo centrale del monumento, il quale poggia su un elemento dal profilo curvilineo. Quest’ultimo è decorato sui tre lati da lapidi in bronzo con i nomi dei caduti e dei dispersi della Seconda Guerra Mondiale e, sul lato frontale, da una corona con foglie di quercia e d’alloro che incornicia uno stemma. Al di sopra è posta la dedica ai caduti di Trecenta. Sul retro e ai lati, il corpo centrale del monumento ospita grandi lastre in bronzo con i nomi dei caduti della Grande Guerra. In bronzo è pure il festone, con foglie d’alloro, che corre in alto, lungo tutto il perimetro del parallelepipedo. Conclude il monumento la scultura raffigurante la Patria che solleva una corona d’alloro 
Allegoria della Patria come donna vestita all’antica 
Trecenta (RO) 
0500406215 
monumento ai caduti ad erma 
proprietà Ente pubblico territoriale 
bronzo  pietra 

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