allegoria della Vittoria che incorona un soldato morente sostenuto da un compagno (monumento ai caduti - a cippo) by Caldana Egisto, Fonderia artistica Battaglia, Pogliani e Frigerio (sec. XX)

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monumento ai caduti, a cippo, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale allegoria della Vittoria che incorona un soldato morente sostenuto da un compagno
allegoria della Vittoria che incorona un soldato morente sostenuto da un compagno (monumento ai caduti - a cippo) di Caldana Egisto, Fonderia artistica Battaglia, Pogliani e Frigerio (sec. XX) 
allegoria della Vittoria che incorona un soldato morente sostenuto da un compagno (monumento ai caduti - a cippo) by Caldana Egisto, Fonderia artistica Battaglia, Pogliani e Frigerio (sec. XX) 
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a cippo) 
Un basamento in lastroni di marmo cinge il corpo quadrangolare del monumento che sale, in un ammasso di rocce, restringendosi in un parallelepipedo centrale. Sulla fronte la targa marmorea di dedica, fissata da due grosse borchie, ai lati le lapidi con incisi i nomi dei soldati caduti. Un gradino di rocce separa, sulla sommità, le figure dei soldati da quella della Vittoria che li sta incoronando a omaggio del loro sacrificio. In primo piano un soldato alza lo sguardo verso la giovane donna alata, mentre regge un compagno morente, abbandonato e col petto denudato. La Vittoria, dal seno scoperto, le vesti scomposte dal vento, appare ai soldati fiera reggendo la corona di alloro sui loro capi. Sulla fronte del basamento un'altra corona bronzea di alloro e rami di quercia mentre sul lato a sinistra (sud-ovest) una lapide reca i nomi dei caduti della Seconda Guerra Mondiale. Poco discosta, all'angolo, la firma dello scultore Caldana. Tutto il monumento è sollevato da una leggera scarpata a selciato con una stella a cinque punte emergente sul fondo, sul lato frontale, scarpata cinta da un cordone mistilineo di marmo e da stanti collegati da catene 
1922-1922 
0500406246 
monumento ai caduti a cippo 
00406246 
05 
0500406246 
Il 5 marzo 1922 avvenne la posa della prima pietra di costruzione del monumento, patrocinata da un Comitato locale (La posa della prima pietra al Monumento ai Caduti, in "La Provincia di Vicenza", 4 marzo 1922) e sostenuta da una sottoscrizione pubblica (Monumento ai caduti, in "La Provincia di Vicenza", 11 gennaio 1921; Monumento ai caduti, in "La Provincia di Vicenza", 28 settembre 1921; Pro monumento ai caduti, in "La Provincia di Vicenza", 12 novembre 1921; Offerte pro Monumento, in "La Provincia di Vicenza", 30 dicembre 1921; Per il Monumento ai Caduti, in "Il Corriere Vicentino", 10 agosto 1922) mentre l'inaugurazione avvenne il 24 settembre dello stesso anno (Monumento ai Caduti, in "Il Corriere Vicentino", 12 luglio 1922; Arsiero per i suoi caduti, in "Il Corriere Vicentino", 14 settembre 1922; L'inaugurazione del Monumento ai Caduti, in "Il Corriere Vicentino", 21 settembre 1922; Arsiero riceve la Croce di guerra e onora i Caduti in una fervida manifestazione di patriottismo, in "Il Corriere Vicentino", 26 settembre 1922; Ai nostri caduti. Arsiero, 24 settembre 1922, Numero unico a cura del Comitato "Pro Monumento", Vicenza, 1922; I monumenti della riconoscenza eretti dagli italiani ai caduti per la patria nella Grande Guerra 1914-1918, serie I, Bologna 1923, n. 39; A. Busato, Arsiero. Panorama storico, s.l. 1993, pp. 240-242) 
allegoria della Vittoria che incorona un soldato morente sostenuto da un compagno 
45B : 45D313(+3) : 46C127 : 45B(+1) : 31E23(+3) : 45A3 : 54F2(+1) : 44B162 
Un basamento in lastroni di marmo cinge il corpo quadrangolare del monumento che sale, in un ammasso di rocce, restringendosi in un parallelepipedo centrale. Sulla fronte la targa marmorea di dedica, fissata da due grosse borchie, ai lati le lapidi con incisi i nomi dei soldati caduti. Un gradino di rocce separa, sulla sommità, le figure dei soldati da quella della Vittoria che li sta incoronando a omaggio del loro sacrificio. In primo piano un soldato alza lo sguardo verso la giovane donna alata, mentre regge un compagno morente, abbandonato e col petto denudato. La Vittoria, dal seno scoperto, le vesti scomposte dal vento, appare ai soldati fiera reggendo la corona di alloro sui loro capi. Sulla fronte del basamento un'altra corona bronzea di alloro e rami di quercia mentre sul lato a sinistra (sud-ovest) una lapide reca i nomi dei caduti della Seconda Guerra Mondiale. Poco discosta, all'angolo, la firma dello scultore Caldana. Tutto il monumento è sollevato da una leggera scarpata a selciato con una stella a cinque punte emergente sul fondo, sul lato frontale, scarpata cinta da un cordone mistilineo di marmo e da stanti collegati da catene 
Arsiero (VI) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
allegoria della Vittoria che incorona un soldato morente sostenuto da un compagno 
marmo  bronzo  pietra 

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