allegoria della cittadina di Marano come madre che sparge fiori per i caduti (monumento ai caduti - ad emiciclo) by Bonato Vincenzo, Caldana Egisto (sec. XX)

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monumento ai caduti, ad emiciclo, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale
monumento ai caduti, ad emiciclo, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale allegoria della cittadina di Marano come madre che sparge fiori per i caduti
allegoria della cittadina di Marano come madre che sparge fiori per i caduti (monumento ai caduti - ad emiciclo) di Bonato Vincenzo, Caldana Egisto (sec. XX) 
allegoria della cittadina di Marano come madre che sparge fiori per i caduti (monumento ai caduti - ad emiciclo) by Bonato Vincenzo, Caldana Egisto (sec. XX) 
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti ad emiciclo) 
Il monumento si presenta con una conformazione ad emiciclo con corpo centrale che sale da una gradinata e presenta al centro un ammasso di rocce con incisi i nomi di quattro località montane, teatro degli scontri della Grande Guerra. Sulla fronte del cippo di massi una lapide con un bassorilievo a forma di croce recante la scritta PAX mentre in primo piano una lampada votiva decorata con foglie di alloro. L'emiciclo, in marmo levigato, all'interno reca incisi i nomi dei caduti e dei dispersi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale mentre nella parte centrale la cornice di coronamento sale con un fastigio con la dedica, lo stemma del comune, una decorazione a rami di ulivo e la scultura bronzea della cittadina di Marano. Una giovane donna, fiera, che innalza con la destra un mazzetto di fiori mentre con la sinistra avvicina a sé un fanciullo che le sta recando altri boccioli di rosa con cui omaggiare il sacrificio di molti figli caduti. Poco discosto dal monumento, al lato ovest, un pennone per bandiera 
1923-1923 
0500406267 
monumento ai caduti ad emiciclo 
00406267 
05 
0500406267 
Avviati i lavori nel marzo 1923 (posa della prima pietra di costruzione domenica 4 marzo), il monumento venne inaugurato solennemente il 17 giugno di quell'anno, su progetto dell'architetto Vincenzo Bonato con la partecipazione dello scultore Egisto Caldana per il gruppo bronzeo (La prima pietra del Monumento ai Caduti, in "La Provincia di Vicenza", 11 marzo 1923; Inaugurazione del Monumento ai Caduti, in "Il Corriere Vicentino", 14 giugno 1923; L'inaugurazione del Monumento ai Caduti di Marano Vicentino, in "La Provincia di Vicenza", 22 giugno 1923; Inaugurazione del Monumento ai Caduti, in "Il Corriere Vicentino", 23 giugno 1923) 
allegoria della cittadina di Marano come madre che sparge fiori per i caduti 
25L(MARANO)0(+1) : 42A3(0) : 31A25112 : 25G41 
Il monumento si presenta con una conformazione ad emiciclo con corpo centrale che sale da una gradinata e presenta al centro un ammasso di rocce con incisi i nomi di quattro località montane, teatro degli scontri della Grande Guerra. Sulla fronte del cippo di massi una lapide con un bassorilievo a forma di croce recante la scritta PAX mentre in primo piano una lampada votiva decorata con foglie di alloro. L'emiciclo, in marmo levigato, all'interno reca incisi i nomi dei caduti e dei dispersi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale mentre nella parte centrale la cornice di coronamento sale con un fastigio con la dedica, lo stemma del comune, una decorazione a rami di ulivo e la scultura bronzea della cittadina di Marano. Una giovane donna, fiera, che innalza con la destra un mazzetto di fiori mentre con la sinistra avvicina a sé un fanciullo che le sta recando altri boccioli di rosa con cui omaggiare il sacrificio di molti figli caduti. Poco discosto dal monumento, al lato ovest, un pennone per bandiera 
Marano Vicentino (VI) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
allegoria della cittadina di Marano come madre che sparge fiori per i caduti 
marmo  bronzo  pietra 

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