ritratto di Carlo Ederle (monumento ai caduti - a cippo) by Di Colbertaldo Vittorio (sec. XX)

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monumento ai caduti, a cippo, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale
monumento ai caduti, a cippo, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale ritratto di Carlo Ederle
ritratto di Carlo Ederle (monumento ai caduti - a cippo) by Di Colbertaldo Vittorio (sec. XX) 
ritratto di Carlo Ederle (monumento ai caduti - a cippo) di Di Colbertaldo Vittorio (sec. XX) 
ritratto di Carlo Ederle (monumento ai caduti - a cippo) by Di Colbertaldo Vittorio (sec. XX, sec. XX) 
ritratto di Carlo Ederle (monumento ai caduti - a cippo) di Di Colbertaldo Vittorio (sec. XX, sec. XX) 
Monumento ai caduti della prima guerra mondiale (monumento ai caduti a cippo) 
Il cippo ritrae la figura monumentale di Carlo Ederle sbozzata nella pietra. La testa e il busto sono lavorati ad altorilievo, mentre il profilo del corpo è tratteggiato ad incisione con segni marcati e forte realismo. Il cippo poggia su un basamento di lastre di pietra accostate su lieve terrapieno. L'area di rispetto, delineata da un cordolo cementizio a pianta trapezoidale, dove ricorrono delle iscrizioni, è cinta da una catena metallica sorretta da stanti a forma di proiettile 
1959/05/17-1959/05/17 
1964/12/04-1966/09/11 
0500406450 
monumento ai caduti a cippo 
00406450 
05 
0500406450 
Carlo Ederle nacque a Verona nel 1892; frequentò il “Liceo classico Maffei” di Verona, quindi si iscrisse al corso di ingegneria all’Università di Padova, ma presto si trasferì all'Accademia di Torino. Nel 1912 si diplomò con il grado di sottotenente, e l’anno successivo assunse la tenenza dell'Ottavo reggimento artiglieria di Verona. Con lo scoppio della prima guerra mondiale si distinse per merito e coraggio, ed ebbe grande fama tra le truppe; per le imprese sul Carso venne insignito di tre medaglie d'argento. Morì a 25 anni il 4 dicembre 1917, durante un’azione militare presso Zenson sul Piave. Nel 1959 la Città di Verona gli dedicò un monumento alla memoria, ad opera dello scultore Vittorio di Cobertaldo. Si trattava di un cippo scolpito da un masso granitico del Carso, del peso di 17 tonnellate, donato dagli Artiglieri in congedo e collocato in situ grazie alla collaborazione delle truppe americane del Comando Setaf. Il 4 dicembre 1964 - negli anni del terrorismo in Alto Adige - l’opera venne danneggiata dall’esplosione di una bomba di tritolo. La scultura venne ricostruita e ricollocata nel 1966. (Bibl.: M. Battista, “Pagine della Grande Guerra. Carlo Ederle, una vita sempre in prima linea. Il monumento creato con la pietra del Carso”, in “L’Arena” 2 novembre 2014; “Carlo Ederle, capitano e ingegnere ad honorem sempre in prima linea”, in “L’Arena” 4 agosto 2013.) 
ritratto di Carlo Ederle 
61 B 2 (CARLO EDERLE) (+55) 
Il cippo ritrae la figura monumentale di Carlo Ederle sbozzata nella pietra. La testa e il busto sono lavorati ad altorilievo, mentre il profilo del corpo è tratteggiato ad incisione con segni marcati e forte realismo. Il cippo poggia su un basamento di lastre di pietra accostate su lieve terrapieno. L'area di rispetto, delineata da un cordolo cementizio a pianta trapezoidale, dove ricorrono delle iscrizioni, è cinta da una catena metallica sorretta da stanti a forma di proiettile 
Verona (VR) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
ritratto di Carlo Ederle 
marmo  pietra 

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