uccello rapace (formella, opera isolata) - ambito veneziano (sec. XX)

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formella, opera isolata uccello rapace
uccello rapace (formella, opera isolata) - ambito veneziano (sec. XX) 
uccello rapace (formella, opera isolata) - ambito veneziano (sec. XX) 
formella (opera isolata) 
rilievo raffigurante aquila frontale ad ali spiegate. Definito da cornice a listello piatto 
ca 1900-ante 1982 
0500577612 
formella 
00577612 
05 
0500577612 
il rilievo in esame rappresenta uno degli esempi di riproduzione di scultura veneto-bizantina. Venezia nell'Ottocento e nei primi anni del Novecento fu, infatti, uno dei centri dove la produzione di falsi scultorei di età medioevale fu più attiva, soprattutto di patere e di formelle. Opere di questo tipo furono murate, fin dal XII e XIII secolo, sulle facciate dell'edilizia civile veneziana. Utilizzo, questo, che assunse gradatamente sempre maggior sviluppo nei secoli successivi fino ai nostri giorni. La maggior parte della scultura medievale veneziana è in marmo greco e in misura minore in pietra di Aurisina e si differenzia delle riproduzioni eseguite in epoca successiva, fino al Novecento, in quanto queste sono in pietra tenera, prevalentemente di Nanto o di Custoza, anche se non mancano esempi in pietra d'Istria. Nella primitiva edilizia civile, patere e formelle si alternavano con una disposizione decorativa di tipo speculare tra gli archi, le finestre o sopra i portali dove la croce teneva solitamente il posto d'onore. Insieme, sulle mura di casa, assumevano un valore apotropaico ossia di oggetti capaci di prevenire l'ingresso del maligno e del male. Diversi sono i soggetti iconografici delle patere che per lo più sono di tipo zoomorfico, anche se non mancano esempi di reperti di tipo geometrico e fitomorfico. I soggetti figurativi delle patere veneziane sono piuttosto limitati, ma come scrive Marzemin (1937) nelle riproduzioni veneziane, purtroppo, a causa dell'imperizia o dell'incomprensione, pur rispettando le caratteristiche iconografiche, tali soggetti persero il loro aspetto originario risultando come nel caso in esame non riconoscibile con certezza. Lo stesso Marzemin evidenzia che il significato degli animali in figurazioni poi divenute tipiche, assunse uno specifico significato civile e religioso della concezione della vita di tutto il popolo veneziano; il quale vedeva, nell'aquila, da sempre l'emblema della forza divina che domina e vince ogni avversario e ogni bassa passione. Si ricorda che il termine "patera", come rileva Dorigo (2003), non è attestato prima della seconda metà dell'Ottocento e sembra che derivi dalla denominazione volgare "patara" 
uccello rapace 
25 F 3 
rilievo raffigurante aquila frontale ad ali spiegate. Definito da cornice a listello piatto 
Venezia (VE) 
proprietà privata 
uccello rapace 
pietra d'Istria 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia di confronto: Dorigo W - 2003 
bibliografia di confronto: Marzemin G - 1937 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1982 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1987 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987 
bibliografia specifica: Swiechowski Z./ Rizzi A./ Hamann-Mac Lean R - 1982 

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