uccello (formella, opera isolata) - ambito veneziano (secc. XIX-XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500577618 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

formella, opera isolata uccello
uccello (formella, opera isolata) - ambito veneziano (secc. XIX-XX) 
uccello (formella, opera isolata) - ambito veneziano (secc. XIX-XX) 
formella (opera isolata) 
rilievo raffigurante uccello (colomba?) 
post 1800-ca 1982 
0500577618 
formella 
00577618 
05 
0500577618 
il rilievo in esame rappresenta uno degli esempi di riproduzione di scultura veneto-bizantina. Venezia nell'Ottocento e nei primi anni del Novecento fu, infatti, uno dei centri dove la produzione di falsi scultorei di età medioevale fu molto attiva, soprattutto di patere e di formelle. Opere di questo tipo furono murate, fin dal XII e XIII secolo, sulle facciate dell'edilizia civile veneziana. Utilizzo, questo, che assunse gradatamente sempre maggior sviluppo nei secoli successivi fino ai nostri giorni. La maggior parte della scultura medievale veneziana è in marmo greco e in misura minore in pietra di Aurisina e si differenzia dalle riproduzioni eseguite in epoca successiva, fino al Novecento, in quanto queste sono come nel caso in esame, in pietra tenera, prevalentemente di Nanto o di Custoza, anche se non mancano esempi in pietra d'Istria. Nella primitiva edilizia civile, patere e formelle si alternavano con una disposizione decorativa di tipo speculare tra gli archi, le finestre o sopra i portali dove la croce teneva solitamente il posto d'onore. Insieme, sulle mura di casa, assumevano un valore apotropaico ossia di oggetti capaci di prevenire l'ingresso del maligno e del male. Purtroppo a causa dell'avanzato stato di degrado, la figurazione non è leggibile con assoluta certezza, l'uccello, forse una colomba sembra nutrirsi da una pianta sulla quale è appoggiata. Marzemin (1937) evidenzia che il significato degli animali in figurazioni poi divenute tipiche, assunse uno specifico significato civile e religioso nella concezione della vita di tutto il popolo veneziano. Si ricorda che la colomba, da sempre simbolo di purezza, spesso si ritrova in mezzo alla vite, simbolo di Cristo. L'insieme rappresenta una professione di fede nell'immortalità del Cristo e quindi alla rinascita spirituale. Si precisa, inoltre, che il termine "patera", come rileva Dorigo (2003), non è attestato prima della seconda metà dell'Ottocento e sembra che derivi dalla denominazione volgare "patara" 
uccello 
25 F 39 (COLOMBA) 
rilievo raffigurante uccello (colomba?) 
Venezia (VE) 
proprietà privata 
uccello 
pietra tenera (?) 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia di confronto: Dorigo W - 2003 
bibliografia di confronto: Marzemin G - 1937 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1982 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1987 
bibliografia di confronto: Rota L./ Semi F - 1987 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987 
bibliografia specifica: Swiechowski Z./ Rizzi A./ Hamann-Mac Lean R - 1982 

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