concordia (formella, opera isolata) - ambito veneziano (secc. XIX-XX)

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formella, opera isolata concordia
concordia (formella, opera isolata) - ambito veneziano (secc. XIX-XX) 
concordia (formella, opera isolata) - ambito veneziano (secc. XIX-XX) 
formella (opera isolata) 
rilievo raffigurante coppia di colombe affrontate con i becchi congiunti. Definito da cornice a listello piatto 
ca 1800-ante 1987 
0500577636 
formella 
00577636 
05 
0500577636 
il rilievo in esame rappresenta uno degli esempi di riproduzione di scultura veneto-bizantina. Venezia nell'Ottocento e nei primi anni del Novecento fu, infatti, uno dei centri dove la produzione di falsi scultorei di età medioevale fu più attiva, soprattutto di patere e di formelle. Opere di questo tipo furono murate, fin dal XII e XIII secolo, sulle facciate dell'edilizia civile veneziana. Utilizzo, questo, che assunse gradatamente sempre maggior sviluppo nei secoli successivi fino ai nostri giorni. La maggior parte della scultura medievale veneziana è in marmo greco e in misura minore in pietra di Aurisina e si differenzia dalle riproduzioni eseguite in epoca successiva, fino al Novecento, in quanto queste sono in pietra tenera, prevalentemente di Nanto o di Custoza, anche se non mancano esempi in pietra d'Istria. Nella primitiva edilizia civile, patere e formelle si alternavano con una disposizione decorativa di tipo speculare tra gli archi, le finestre o sopra i portali dove la croce teneva solitamente il posto d'onore. Insieme, sulle mura di casa, assumevano un valore apotropaico ossia di oggetti capaci di prevenire l'ingresso del maligno e del male. Diversi sono i soggetti iconografici delle patere che per lo più sono di tipo zoomorfico, anche se non mancano esempi di reperti di tipo geometrico e fitomorfico. I soggetti figurativi delle patere veneziane sono piuttosto limitati, tra questi compaiono, come nel caso in esame, coppie di uccelli addossati con i becchi congiunti nell'atto di darsi un mistico bacio. Marzemin (1937) evidenzia che il significato degli animali in figurazioni poi divenute tipiche, assunse uno specifico significato civile e religioso nella concezione della vita di tutto il popolo veneziano; il quale vedeva, ad esempio nel caso in esame, nella congiunzione spirituale degli uccelli, il simbolo della concordia, della carità cristiana, della pietà, e dell'amore casto. Si ricorda che il termine "patera", come rileva Dorigo, non è attestato prima della seconda metà dell'Ottocento e sembra che derivi dalla denominazione volgare "patara" probabilmente in uso per secoli nel linguaggio volgare 
concordia 
25 F 39 (COLOMBA) - 54 E 31 
rilievo raffigurante coppia di colombe affrontate con i becchi congiunti. Definito da cornice a listello piatto 
Venezia (VE) 
proprietà privata 
concordia 
pietra 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia di confronto: Dorigo W - 2003 
bibliografia di confronto: Marzemin G - 1937 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1982 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1987 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987 
bibliografia specifica: Swiechowski Z./ Rizzi A./ Hamann-Mac Lean R - 1982 

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