Madonna di Lourdes (edicola votiva, opera isolata) - ambito veneziano (sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500577764 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

edicola votiva, opera isolata Madonna di Lourdes
Madonna di Lourdes (edicola votiva, opera isolata) - ambito veneziano (sec. XX) 
Madonna di Lourdes (edicola votiva, opera isolata) - ambito veneziano (sec. XX) 
edicola votiva (opera isolata) 
all'interno di capitello murato statuina di Madonna di Lourdes protetta da vetro. All'apice dell'arco c'è una piccola croce latina e ai lati due vasi con fiori. Al di sotto si trova una targa commemorativa e sottostante a questa parte di cassetta per le elemosine 
1959-1959 
0500577764 
edicola votiva 
00577764 
05 
0500577764 
l'edicola votiva custodisce al suo interno una statuina della Madonna di Lourdes a ricordo del centenario della sua apparizione avvenuta nel 1849. Nella città lagunare il porre immagini sacre all'interno di edicole è tipico elemento di arredo urbano, forse nato verso la prima metà del XII secolo per funzioni di quiete pubblica notturna per placare i continui atti di criminalità che affliggevano la città. Di fatti nel 1128, sotto il dogato di Domenico Michiel, si dispose di porre dei "cesendeli", cioè lanterne alimentate a olio, per illuminare le zone più buie e pericolose della città: Avendosi nei primi tempi, per rendere più sicura la città dagli assassinamenti che succedevano, posto ad ardere per le strade mal sicure alcuni fanali, detti allora "cesendeli", perché mandavano un chiarore fioco, non dissimile da quello delle lucciole, "cicendelae" nominate, la pietà dei parroci poneva innanzi ad essi delle immagini di Santi, affinché al loro cospetto si trattenessero i ribaldi dal commettere azioni malvagie. Ecco l'origine di quegli altarini, o "capitelli", sì frequenti tuttora in Venezia. Il frate tedesco Faber, che nel 1489 pubblicò a Stuttgart il suo "Evagatorium", o Viaggio in Terra Santa, così scrive, parlando dei "capitelli" di Venezia: "In omnibus angulis, ubi arcti sunt vici et curvi, est suspensa una lampas, quae noctibus accenditur, et ne lumen gratis ardere videatur, ad parietem, retro lampadam, ponunt aliquam imaginem B. V., et lampas tam ad honorem B. V. accenditur, quam ad comoditatem transeuntium (Tassini, 1970). I soldi per il pagamento del combustibile per le lampade e per il controllo e la tutela dei cesendeli erano a carico dei parroci delle diverse contrade. Successivamente, con l' aumentare dei tabernacoli nella città, per ogni sestiere venne scelto un patrizio sia per la sorveglianza notturna che per la tassazione ai cittadini per il pagamento dell'olio per l'illuminazione. Come sottolinea Niero (1972) spesso la raffigurazione della Vergine è su fondo azzurro, colore caratteristico della Madonna Regina della volta celeste. Tale colore ha la funzione inoltre di individuare lo spazio sacro e religioso nel mondo terreno 
Madonna di Lourdes 
11 F 2 
all'interno di capitello murato statuina di Madonna di Lourdes protetta da vetro. All'apice dell'arco c'è una piccola croce latina e ai lati due vasi con fiori. Al di sotto si trova una targa commemorativa e sottostante a questa parte di cassetta per le elemosine 
Venezia (VE) 
proprietà privata 
Madonna di Lourdes 
pietra d'Istria 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia specifica: Cuman F. S./ Fabbian P - 1988 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1987 
bibliografia di confronto: Niero A./ Musolino G./ Tramontin S - 1972 
bibliografia di confronto: Cuman F. S./ Fabbian P - 1988 
bibliografia di confronto: Nani Mocenigo M - 1942 
bibliografia di confronto: Niero A - 1979 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here