anfora, stemma (vera da pozzo, opera isolata) - produzione veneziana (secc. XIV-XV)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500640558 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

vera da pozzo, opera isolata anfora, stemma
anfora, stemma (vera da pozzo, opera isolata) - produzione veneziana (secc. XIV-XV) 
anfora, stemma (vera da pozzo, opera isolata) - produzione veneziana (secc. XIV-XV) 
vera da pozzo (opera isolata) 
pozzo a fusto cilindrico con agli angoli quatto foglie acquatiche che terminano nella zona sommitale a doppia voluta a spirale. Una cornice quadrata (composta da abaco, toro, listello) corona la parte superiore della vera. Sulle facce della vera sono: uno scudo gotico appeso, anfora con manici biansati, un altro stemma con clipeo concavo con attacco per la cannella della fontana, anfora con manici biansati. La base del pozzo è quadrata. La bocca del pozzo è coperta da una lastra metallica 
post 1300-ante 1499 
0500640558 
vera da pozzo 
00640558 
05 
0500640558 
la vera da pozzo è opera d'arte dei secoli XIV-XV (pluteo gotico a capitello). Nella faccia con clipeo è probabile che un tempo fosse presente un leone marciano, simbolo della Repubblica, forse scalpellato dopo la caduta della Serenissima (''Tutte o quasi le vere pubbliche erano contraddistinte da uno a più leoni marciani, andanti o 'in moleca'. La 'damnatio memoriae' ad opera della municipalità Democratica condusse alla distruzione di tali emblemi che furono per lo più scalpellati così da non lasciarne traccia alcuna'' Rizzi, 1976). La vera è uno dei numerosi pozzi pubblici presenti nell'isola. Tuttavia è possibile che tale pozzo fosse in origine di proprietà privata poichè sono visibili due stemmi familiari su altrettante facce (la critica d’arte attribuisce alla famiglia Zusto i due scudi). Riguardo ai pozzi veneziani le prime genti, venute a vivere nelle isole lagunari, recuperavano l'acqua dalle falde freatiche superficiali; con il successivo spostamento della sede governativa nell'isola realtina, nel IX secolo, si intensificò il bisogno di reperire acqua potabile. La questione fu risolta con i pozzi, che venivano a ricreare falde freatiche artificiali. Questi erano delle strutture complesse che fungevano sia da filtro, per la depurazione della pioggia, sia da cisterne. La pioggia veniva convogliata all'interno del pozzo grazie a dei tombini detti “gatoi”, filtrata da strati di sabbia e argilla per giungere sino al fondo del pozzo. Da qui veniva estratta con un secchio. Utilizzata inizialmente solo come elemento di protezione, per l'incolumità della gente e per garantire acqua pulita grazie ad un coperchio in legno o metallo, col passare del tempo la vera divenne oggetto di arredo urbano. I pozzi erano costruiti dai “pozzeri”, sottoclasse della “scuola dei mureri” (muratori), attivi dal XIII secolo 
anfora, stemma 
48 C 33 (+63 1) : 46 A 12 2 (ZUSTO) 1 
pozzo a fusto cilindrico con agli angoli quatto foglie acquatiche che terminano nella zona sommitale a doppia voluta a spirale. Una cornice quadrata (composta da abaco, toro, listello) corona la parte superiore della vera. Sulle facce della vera sono: uno scudo gotico appeso, anfora con manici biansati, un altro stemma con clipeo concavo con attacco per la cannella della fontana, anfora con manici biansati. La base del pozzo è quadrata. La bocca del pozzo è coperta da una lastra metallica 
Venezia (VE) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
anfora, stemma 
metallo 
pietra d'Istria 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1976 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1992 
bibliografia specifica: Comune di Venezia - 1905 
bibliografia di confronto: Costantini M - 1984 
bibliografia di confronto: Comune di Venezia - 1910 

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