animali (formella, opera isolata) - produzione veneta (fine/ inizio secc. XIX-XX)

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formella, opera isolata animali
animali (formella, opera isolata) - produzione veneta (fine/ inizio secc. XIX-XX) 
animali (formella, opera isolata) - produzione veneta (fine/ inizio secc. XIX-XX) 
formella (opera isolata) 
clipeo zoomorfico di tipo speculare: due quadrupedi visti di profilo retti sulle zampe posteriori e con le anteriori poggianti le une sulle spalle dell'altro, con musi retrospicenti. Tra le zampe posteriori, in posizione centrale, una foglia tripartita 
(?) 1880-(?) 1920 
0500640572 
formella 
00640572 
05 
0500640572 
clipeo lapideo, detto anche "patera", è opera moderna facente parte del vasto gruppo di rilievi scolpiti da lapicidi, per lo più veneziani, tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo a imitazione di sculture medioevali. L'identificazione dei rilievi contemporanei da quelli più antichi è possibile il più delle volte, oltre che per la resa e il motivo stilistico, anche per il materiale lapideo utilizzato che in antichità era marmo greco e pietra d'Aurisina e tra le opere moderne è per lo più pietra tenera. La diffusione di tali opere (tra la fine del X e il XII secolo) è da collegare al ricco mercato di oggetti artigianali bizantini giunti a Venezia come stoffe, ceramiche, miniature e oggetti d'oreficeria oltre a plutei, transenne, mosaici diffusi nel bacino del Mar Mediterraneo sino all'Asia Minore tra il X e il XII secolo. I lapicidi veneziani dunque trassero spunto dalle immagini orientali ma anche dai bestiari medioevali. Il termine “patera” è attestato dalla seconda metà del XIX secolo e deriva dall'ambito dell'archeologia classica: "recipiente circolare, largo e basso utilizzato durante le libagioni sacre". "Ma quale funzione avevano sulle facciate delle dimore veneziane questi rilievi marmorei? Una funzione decorativa è innegabile [...]. Secondo una costante del gusto veneziano che proprio allora, tra l'XI e il XIII secolo, si costruì, la facciata deve avere una sua musicale luminosità; e questi rilievi le davano il ritmo [...]. Ma è molto probabile che agli occhi dei Veneziani del Medioevo avessero anche una funzione apotropaica [...]" (Sgarbi, 1983). Presso l’Archivio Storico Comunale della Celestia è conservata documentazione risalente al 1901 inerente il nulla osta da parte del Comune di Venezia per la costruzione di un nuovo fabbricato ai civici 2222-2225 (nell'elaborato di progetto della facciata fronte fondamenta Rugheta non è riportato l'oggetto in esame) 
animali 
25 F 
clipeo zoomorfico di tipo speculare: due quadrupedi visti di profilo retti sulle zampe posteriori e con le anteriori poggianti le une sulle spalle dell'altro, con musi retrospicenti. Tra le zampe posteriori, in posizione centrale, una foglia tripartita 
Venezia (VE) 
animali 
pietra 
bibliografia di confronto: Dorigo W - 2003 
bibliografia di confronto: Marzemin G - 1937 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1987 
bibliografia di confronto: Grandesso E - 1988 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1974 
bibliografia di confronto: Sgarbi V./ Caprotti E - 1982 
bibliografia di confronto: Sunseri M. R./ Tonizzo A - 1999 

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