stemmi gentilizi, motivi decorativi floreali e iscrizione (vera da pozzo, opera isolata) - ambito veneziano (sec. XVI)

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vera da pozzo, opera isolata stemmi gentilizi, motivi decorativi floreali e iscrizione
stemmi gentilizi, motivi decorativi floreali e iscrizione (vera da pozzo, opera isolata) - ambito veneziano (sec. XVI) 
stemmi gentilizi, motivi decorativi floreali e iscrizione (vera da pozzo, opera isolata) - ambito veneziano (sec. XVI) 
vera da pozzo (opera isolata) 
vera esagonale su gradino, con zoccolo sagomato e cornice a listello piatto nella parte superiore. A partire dalla faccia rivolta verso l'ingresso alla corte, sono raffigurate in senso orario: iscrizione con tre stemmi gentilizi accartocciati uniti da nastro orizzontale; motivo decorativo a rosetta; rilievo raffigurante due confratelli inginocchiati della Scuola di San Marco, reggenti tondo definito da alloro; motivo decorativo a rosetta; motivo decorativo a rosetta e scudo accartocciato affiancato da nastri svolazzanti. La vera è coperta da getto cementizio 
post 1599-ante 1599 
0500640628 
vera da pozzo 
00640628 
05 
0500640628 
sebbene l'iscrizione si riferisca al restauro delle case che chiudono la corte di S. Marco, Trincanato (1948) ritiene che essa testimoni invece, un vero e proprio rifacimento. I caratteri tipologici e morfologici delle facciate e delle planimetrie di queste case costituiscono, infatti, un esempio di architettura popolare del Seicento e perciò più in linea con la datazione scolpita: 1599. Queste abitazioni furono realizzate con il lascito testamentario di Pietro Olivieri, morto nel 1529, confratello della Scuola Grande di San Marco che le volle per i confratelli più poveri. Ragione, questa, per cui su una delle facciate compare la raffigurazione di due confratelli inginocchiati nell'atto di reggere l'emblema della Scuola, un leone marciano in "moleca" (Rizzi, 1981). Oggi l'emblema presenta una superficie scalpellata al pari di tutti i Leoni considerati come stemmi o indicazioni della passata Repubblica veneziana, fatti scalpellare dalla Municipalità Provvisoria all'indomani della sua caduta con decreto 29 maggio 1797. Si specifica che non sono emerse notizie sull'arma con il grifone rampante, anche se non si esclude che possa forse appartenere a Pietro Olivieri il promotore dell'intero complesso edilizio. Sull'angolo superiore sinistro si notano delle sigle tra una data che, sebbene quasi illeggibili, sembrano essere le sue iniziali. I tre stemmi si riferisco invece, come riportato nell'iscrizione, ai procuratori di San Marco in carica probabilmente nel momento in cui fu realizzato il pozzo 
stemmi gentilizi, motivi decorativi floreali e iscrizione 
44 A 1 : 48 A 98 34 1 : 46 A 12 2 (MORO) 1 : 1 P 31 63 0 : 61 H (CONFRATERNITA DI SAN MARCO) 
vera esagonale su gradino, con zoccolo sagomato e cornice a listello piatto nella parte superiore. A partire dalla faccia rivolta verso l'ingresso alla corte, sono raffigurate in senso orario: iscrizione con tre stemmi gentilizi accartocciati uniti da nastro orizzontale; motivo decorativo a rosetta; rilievo raffigurante due confratelli inginocchiati della Scuola di San Marco, reggenti tondo definito da alloro; motivo decorativo a rosetta; motivo decorativo a rosetta e scudo accartocciato affiancato da nastri svolazzanti. La vera è coperta da getto cementizio 
Venezia (VE) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
stemmi gentilizi, motivi decorativi floreali e iscrizione 
pietra d'Istria 
bibliografia specifica: Comune di Venezia - 1905 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1992 
bibliografia specifica: Levi C. A - 1900 
bibliografia specifica: Pazzi P - 2000 
bibliografia specifica: Cicogna E. A - 1983 
bibliografia specifica: Cicogna E. A - 2001 
bibliografia specifica: Trincanato E. R - 1948 

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