leone marciano (rilievo, opera isolata) - ambito veneziano (secondo quarto sec. XX)

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rilievo, opera isolata leone marciano
leone marciano (rilievo, opera isolata) - ambito veneziano (secondo quarto sec. XX) 
leone marciano (rilievo, opera isolata) - ambito veneziano (secondo quarto sec. XX) 
rilievo (opera isolata) 
leone andante verso sinistra, reggente il libro aperto con la zampa anteriore destra. Il leone presenta le ali spiegate, una folta criniera e la coda ad "S". Sul libro si legge il motto tradizionale. Nella parte inferiore mensola con iscrizione, poggiante su altre due piccole mensole lapidee decorate a rilievo con motivi a foglie grasse (di recupero, databili tra il XV e il XVI secolo). Nella parte superiore mensola di protezione con cornice a dentelli, anch'essa in pietra artificiale 
1927-1927 
0500640677 
rilievo 
00640677 
05 
0500640677 
murato nel 1927, in seguito ai lavori di restauro che interessarono l’edificio, il rilievo in esame inizialmente fu oggetto di contesa tra il Comune di Venezia e la proprietà a causa della sua posizione decentrata nella facciata in alto a sinistra, nonché per la tipologia del materiale utilizzato: la pietra artificiale. Secondo le fonti archivistiche nel corso di tutto 1927 il Comune prescrisse alla proprietà di rimuovere il rilievo e di sostituirlo con un altro di uguale tipologia ma in pietra d’Istria e di posizionarlo al piano inferiore tra le due finestre centrali. Tuttavia nonostante gli accordi presi tra le parti, oggi il rilievo è ancora murato nella sua posizione originaria, come da progetto presentato il 26 gennaio 1927. Sulla facciata sono stati murati successivamente anche una patera, una formella e uno stemma gentilizio che insieme costituiscono un esempio di sculture che hanno caratterizzato prospetti veneziani sia civili che religiosi. In particolare si ricorda che in città il leone marciano lapideo era onnipresente su edifici pubblici e privati, su chiese e campanili, su ponti, vere da pozzo e pili di bandiera, fino al crollo della Repubblica, quando la Municipalità provvisoria di Venezia, con decreto 29 maggio 1797, stabilì che tutti i Leoni considerati come stemmi o indicazioni del passato Governo fossero scalpellati. Il leone fu assunto nel concetto cristiano-veneziano a simbolo della forza, generalmente in una funzione di lotta al pari dell'aquila, e del predominio. Concetto, questo, che si estese nel simbolo della religione attribuito all'evangelista Marco, protettore di Venezia, dopo San Teodoro, quando questo divenne l'emblema unico e ufficiale di Venezia e della Repubblica. I tipi principali di leone marciano sono due: andante, tipo quello in esame, e in "moleca" (termine che in dialetto veneziano indica il granchio quando diventa molle per il cambio del guscio) per la sua forma rotondeggiante. Quest’ultimo è definito anche in soldo o in gazzetta dai nomi delle monete sulle quali veniva stampato. Rizzi (2001) precisa che il leone andante è anche definito impropriamente passante o gradiente. Questo, infatti, è immobile sulle tre zampe e tiene la quarta sul libro. Il leone andante è solitamente rappresentato in direzione verso sinistra, e poggia le zampe posteriori sull'acqua come se uscisse dal mare, una zampa anteriore poggia sulla terra mentre l'altra regge il libro, di solito aperto con l’iscrizione tipica. Secondo la bibliografia sembra che le zampe uscenti dall’acqua e dalla terra ricordino il dominio veneziano sui territori d’oltremare e di terraferma. Un'altra caratteristica del leone andante sono le ali. Considerando sempre il leone andante verso sinistra in un comparto generalmente rettangolare, una è parallela al corpo, mentre l'altra è spesso inclinata sulla sinistra risultando rispettivamente parallele al bordo superiore e a quello laterale. Questa disposizione non è costante e frequenti sono, specie in provincia, i casi delle ali non divergenti ma parallele come nel caso in esame. La coda è spesso ondeggiante e talvolta forma una precisa "S", anche se, negli esemplari veneziani più ufficiali quali il Palazzo, la Basilica, la Torre dell'Orologio, l'Arsenale e il Molo è sempre a riposo. Altro elemento caratteristico, salvo le eccezioni provinciali, è la visibilità dei due occhi. Il capo appare sempre in posizione frontale o in tralice e il più delle volte è nimbato 
leone marciano 
11 I 42 3 : 48 A 98 3 
leone andante verso sinistra, reggente il libro aperto con la zampa anteriore destra. Il leone presenta le ali spiegate, una folta criniera e la coda ad "S". Sul libro si legge il motto tradizionale. Nella parte inferiore mensola con iscrizione, poggiante su altre due piccole mensole lapidee decorate a rilievo con motivi a foglie grasse (di recupero, databili tra il XV e il XVI secolo). Nella parte superiore mensola di protezione con cornice a dentelli, anch'essa in pietra artificiale 
Venezia (VE) 
detenzione privata 
leone marciano 
pietra artificiale 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 2001 
bibliografia specifica: Rizzi A - 2001 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987 

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