leone marciano (rilievo, opera isolata) - ambito veneziano (primo quarto sec. XX)

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rilievo, opera isolata leone marciano
leone marciano (rilievo, opera isolata) - ambito veneziano (primo quarto sec. XX) 
leone marciano (rilievo, opera isolata) - ambito veneziano (primo quarto sec. XX) 
rilievo (opera isolata) 
leone andante verso sinistra, reggente il libro aperto con la zampa anteriore destra. Il leone presenta le ali spiegate, una folta criniera e la coda a riposo. Sul libro aperto manca il motto tradizionale. Nella parte inferiore mensola con iscrizione 
1925-1925 
0500640690 
rilievo 
00640690 
05 
0500640690 
l’iscrizione stampata sulla mensola testimonia con molta probabilità la data di realizzazione del fabbricato, di proprietà della Società Anonima Cooperativa Realtina con sede, certamente almeno nel 1934, presso il Magistrato delle Acque di Venezia. Si ricorda che il leone marciano scolpito su pietra fu sempre presente, durante la Repubblica veneziana, su edifici pubblici e privati, su chiese e campanili, su ponti, vere da pozzo e pili di bandiera fino al crollo della Repubblica, quando la Municipalità provvisoria di Venezia con decreto 29 maggio 1797 stabilì che tutti i Leoni considerati come stemmi o indicazioni del passato Governo fossero scalpellati. Il leone fu assunto nel concetto cristiano-veneziano a simbolo della forza, generalmente in una funzione di lotta al pari dell'aquila, e del predominio. Concetto, questo, che si estese nel simbolo della religione attribuito all'evangelista Marco, protettore di Venezia, dopo San Teodoro, quando questo divenne l'emblema unico e ufficiale di Venezia e della Repubblica. I tipi principali di leone marciano sono due: andante, tipo quello in esame, e in "moleca" (termine che in dialetto veneziano indica il granchio quando diventa molle per il cambio del guscio) per la sua forma rotondeggiante. Quest’ultimo è definito anche in soldo o in gazzetta dai nomi delle monete sulle quali veniva stampato. Rizzi (2001) precisa che il leone andante è anche definito impropriamente passante o gradiente. Questo, infatti, è immobile sulle tre zampe e tiene la quarta sul libro. Il leone andante è solitamente rappresentato in direzione verso sinistra, e poggia le zampe posteriori sull'acqua, come se uscisse dal mare, una zampa anteriore poggia sulla terra mentre l'altra regge il libro, di solito aperto con l’iscrizione tipica qui mancante, come in gran parte delle raffigurazioni moderne. Secondo la bibliografia sembra che le zampe uscenti dall’acqua e dalla terra ricordino il dominio veneziano sui territori d’oltremare e di terraferma. Un'altra caratteristica del leone andante sono le ali. Considerando sempre il leone andante verso sinistra in un comparto generalmente rettangolare, una è parallela al corpo, mentre l'altra è spesso inclinata sulla sinistra risultando rispettivamente parallele al bordo superiore e a quello laterale. Questa disposizione non è costante e frequenti sono i casi, soprattutto in provincia, ma anche tra le riproduzioni moderne, delle ali non divergenti ma parallele, come nel caso in esame. La coda è spesso ondeggiante e talvolta forma una precisa "S", anche se negli esemplari veneziani più ufficiali quali il Palazzo, la Basilica, la Torre dell'Orologio, l'Arsenale e il Molo è sempre a riposo. Altro elemento caratteristico, salvo le eccezioni provinciali, è la visibilità dei due occhi. Il capo appare sempre in posizione frontale o in tralice e il più delle volte è nimbato 
leone marciano 
11 I 42 3 
leone andante verso sinistra, reggente il libro aperto con la zampa anteriore destra. Il leone presenta le ali spiegate, una folta criniera e la coda a riposo. Sul libro aperto manca il motto tradizionale. Nella parte inferiore mensola con iscrizione 
Venezia (VE) 
proprietà privata 
leone marciano 
pietra d'Istria 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1987 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 2001 
bibliografia specifica: Rizzi A - 2001 

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