coppia di pavoni e Fonte della Vita (formella, opera isolata) - ambito veneziano (secc. XI-XIII)

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formella, opera isolata coppia di pavoni e Fonte della Vita
coppia di pavoni e Fonte della Vita (formella, opera isolata) - ambito veneziano (secc. XI-XIII) 
coppia di pavoni e Fonte della Vita (formella, opera isolata) - ambito veneziano (secc. XI-XIII) 
formella (opera isolata) 
rilievo ricavato ad incavo raffigurante coppia di pavoni antistanti, col capo chino nell'atto di nutrirsi dalla Fonte di Vita, simbolicamente rappresentata da una colonna centrale, definito da cornice a listello piatto 
post 1000-ante 1299 
0500640729 
formella 
00640729 
05 
0500640729 
Rilievi come questo sono conosciuti a Venezia con il nome di "patere". Il termine fu usato nella città lagunare prima della seconda metà dell'Ottocento (Dorigo, 2003), anche se, nell'accezione del termine classico-archeologica, "patera" indica una sorta di ciotola larga e bassa usata, nell'antichità greca e romana, nelle libagioni alle divinità, ed ha in comune con queste piccole sculture solo la forma tonda. Murata sulla facciata del protiro trecentesco del portale laterale della chiesa, ad essa sono state aggiunte tre cornici, due a dentelli separate da una fascia montata a spicchi, di epoca recente. Generalmente, nei secoli XII e XIII, tali rilievi erano murati sulle facciate dell'edilizia religiosa veneziana e in numero maggiore in quella civile in disposizioni decorative di tipo speculare tra gli archi, le finestre o sopra i portali, dove una croce, sempre lavorata a rilievo, occupava la parte centrale. Insieme, sulle mura di casa, assumevano un valore apotropaico ossia di oggetti capaci di impedire l'ingresso del maligno e del male, e certamente è questo il motivo per cui si trova a custodia dell'ingresso laterale. La maggior parte dei soggetti iconografici delle patere sono di tipo zoomorfico, a carattere simbolico e religioso, anche se non mancano reperti di tipo geometrico e fitomorfico. Nello specifico i pavoni, assunsero, nel concetto cristiano, il significato mistico ed eucaristico dell'anelito degli uomini che cercano presso Dio il loro nutrimento spirituale attingendo al vaso sacro. L'insieme rappresenta una professione di fede nell'immortalità del Cristo e quindi alla rinascita spirituale. Lo stesso pavone assume la doppia valenza di immortalità, rinnovamento o resurrezione, in quanto perde le penne e le riacquista in primavera, e di incorruttibilità, simbolo del Cristo nel sepolcro 
coppia di pavoni e Fonte della Vita 
25 F 35 (PAVONE) (+45) (+1) 
rilievo ricavato ad incavo raffigurante coppia di pavoni antistanti, col capo chino nell'atto di nutrirsi dalla Fonte di Vita, simbolicamente rappresentata da una colonna centrale, definito da cornice a listello piatto 
Venezia (VE) 
proprietà Ente religioso cattolico 
coppia di pavoni e Fonte della Vita 
marmo greco/ scultura 
bibliografia specifica: Comune di Venezia - 1905 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia di confronto: Franzoi U./ Di Stefano D - 1976 
bibliografia di confronto: Dorigo W - 2003 
bibliografia di confronto: Marzemin G - 1937 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1987 
bibliografia di confronto: Rota L./ Semi F - 1987 
bibliografia specifica: Levi C. A - 1900 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987 
bibliografia specifica: Swiechowski Z./ Rizzi A./ Hamann-Mac Lean R - 1982 

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