leone e quadrupede (bovino?) (formella, insieme) - ambito veneziano (secc. XII-XIII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500640825 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

formella, insieme leone e quadrupede (bovino?)
leone e quadrupede (bovino?) (formella, insieme) - ambito veneziano (secc. XII-XIII) 
leone e quadrupede (bovino?) (formella, insieme) - ambito veneziano (secc. XII-XIII) 
formella (insieme) 
rilievo raffigurante leone che azzanna quadrupede sottostante (bovino?) sul collo 
post 1100-ante 1299 
0500640825 
formella 
00640825 
05 
0500640825 
rilievi come questo sono conosciuti a Venezia con il nome di "patere". Il termine fu usato nella città lagunare prima della seconda metà dell'Ottocento (W. Dorigo, 2003), anche se, nell'accezione del termine classico-archeologica, "patera" indica una sorta di scodella priva di bordi usata, nell'antichità greca e romana, nelle libagioni alle divinità, ed ha in comune con queste piccole sculture solo la forma tonda. Murata sulla facciata del chiostro, insieme ad altre due patere e una croce, crea una composizione decorativa di tipo collezionistico diversa dalle disposizioni che tali rilievi avevano in origine. Generalmente, infatti, nei secoli XII e XIII erano murate sulle facciate dell'edilizia veneziana, sia civile che religiosa, in disposizioni decorative di tipo speculare tra gli archi, le finestre o sopra i portali, dove una croce, come quella posta superiormente, occupava la parte centrale. Insieme, sulle mura di casa, assumevano un valore apotropaico ossia di oggetti capaci di impedire l'ingresso del maligno e del male. La maggior parte dei soggetti iconografici delle patere sono di tipo zoomorfico, a carattere simbolico e religioso, anche se non mancano reperti di tipo geometrico e fitomorfico. In un saggio del 1937 Marzemin evidenziava che gli animali e le loro rappresentazioni divennero un muto linguaggio simbolico in cui si alludeva alla vita civile e religiosa del popolo veneziano e alle evangeliche virtù. Nel caso in esame, un leone in lotta con un quadrupede, un bovino secondo Rizzi (1987), si legge la vittoria della forza e della nobiltà contro il vizio o il male. Tuttavia si specifica che il bue manca nel bestiario moralizzato in quanto simbolo di mansuetudine (F. Semi e L. Rota, 1987) 
leone e quadrupede (bovino?) 
25 F 23 (LEONE) : 25 F 2 (+1) 
rilievo raffigurante leone che azzanna quadrupede sottostante (bovino?) sul collo 
Venezia (VE) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
leone e quadrupede (bovino?) 
marmo greco/ scultura 
bibliografia specifica: Comune di Venezia - 1905 
bibliografia di confronto: Dorigo W - 2003 
bibliografia di confronto: Marzemin G - 1937 
bibliografia di confronto: Rota L./ Semi F - 1987 
bibliografia specifica: Levi C. A - 1900 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987 

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