pavone, vite, motivi decorativi a rosetta e a dentelli (formella, serie) - ambito veneziano (sec. XX)

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formella, serie pavone, vite, motivi decorativi a rosetta e a dentelli
pavone, vite, motivi decorativi a rosetta e a dentelli (formella, serie) - ambito veneziano (sec. XX) 
pavone, vite, motivi decorativi a rosetta e a dentelli (formella, serie) - ambito veneziano (sec. XX) 
formella (serie) 
rilievo raffigurante coppia di pavoni affrontati, antistanti una pianta di vite completa di foglie e frutti. Definito da motivo decorativo a rosette tra una cornice a listello piatto e una a dentelli doppi nella parte più esterna 
post 1926-ante 1929 
0500641020 
formella 
00641020 
05 
0500641020 
riproduzione moderna di scultura veneto-bizantina integrata nel contesto di villa Hériot, esempio di architettura eclettica veneziana che vede una commistione di ornati tardo antichi, bizantini, mediorientali, romanici, gotici e rinascimentali. Insieme a numerosi altri rilievi, murati su tutti i prospetti dell'edificio, rispecchia il gusto per il collezionismo di opere antiche, caratteristico della fine del XIX secolo e dei primi decenni del secolo successivo. Sculture con raffigurazioni animalistiche di questo tipo furono murate, tra il XII e il XIII secolo, sia sulle facciate dell'edilizia religiosa veneziana che, in numero maggiore, in quella civile. Insieme alle patere, di formato tondo, e alle croci, sempre lavorate a rilievo, le formelle assumevano sulle mura di casa un valore apotropaico, ossia di oggetti capaci di prevenire l'ingresso del maligno. Presentando però una superficie figurativa più ampia rispetto a quella delle patere, esse lasciano spazio ad un numero maggiore di soggetti che vanno a disporsi nel senso verticale. Nel 1937, in un saggio, Marzemin osservava che il significato delle figurazioni animalistiche, poi divenute tipiche, assunse uno specifico valore civile e religioso nella concezione della vita di tutto il popolo veneziano. I pavoni ai lati di una pianta di vite potrebbero rappresentare l'eternità (F. Semi e L. Rota, 1987). Nel concetto cristiano assunsero il significato mistico ed eucaristico dell'anelito degli uomini che cercano presso Dio il loro nutrimento spirituale, attingendo al vaso sacro o, come in questo caso, alla pianta della salvezza, la vite, simbolo di Cristo. I pavoni, inoltre, perdendo le piume d'inverno per poi riacquistarle con la bella stagione sono anche associati all'allegoria cristiana della resurrezione della carne (F. Semi e L. Rota, 1987) 
pavone, vite, motivi decorativi a rosetta e a dentelli 
25 F 35 (PAVONE) : 47 I 42 2 : 47 I 42 22 
rilievo raffigurante coppia di pavoni affrontati, antistanti una pianta di vite completa di foglie e frutti. Definito da motivo decorativo a rosette tra una cornice a listello piatto e una a dentelli doppi nella parte più esterna 
Venezia (VE) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
pavone, vite, motivi decorativi a rosetta e a dentelli 
pietra/ scultura 
bibliografia di confronto: Urech E - 1995 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia di confronto: Dorigo W - 2003 
bibliografia di confronto: Marzemin G - 1937 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1987 
bibliografia di confronto: Rota L./ Semi F - 1987 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987 
bibliografia specifica: Swiechowski Z./ Rizzi A./ Hamann-Mac Lean R - 1982 
bibliografia di confronto: Piamonte G - 1992 
bibliografia specifica: Rizzi A - 2014 
bibliografia di confronto: F. Basaldella - 1986 

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