leoni, colombe, pavone, albero di vita, motivi decorativi a rosette e a dentelli (formella, serie) - ambito veneziano (sec. XX)

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formella, serie leoni, colombe, pavone, albero di vita, motivi decorativi a rosette e a dentelli
leoni, colombe, pavone, albero di vita, motivi decorativi a rosette e a dentelli (formella, serie) - ambito veneziano (sec. XX) 
leoni, colombe, pavone, albero di vita, motivi decorativi a rosette e a dentelli (formella, serie) - ambito veneziano (sec. XX) 
formella (serie) 
rilievo raffigurante pianta centrale affiancata da coppie di animali: leoni a controdorso nella parte inferiore; pavone e colombe nella parte centrale; coppia di colombe nell'atto di nutrirsi dei frutti, sulla sommità. Definito da motivo decorativo a rosette tra una cornice a listello piatto e una a dentelli doppi, nella parte più esterna 
post 1926-ante 1929 
0500641034 
formella 
00641034 
05 
0500641034 
riproduzione moderna di scultura veneto-bizantina integrata nel contesto di villa Hériot, esempio di architettura eclettica veneziana che vede una commistione di ornati tardo antichi, bizantini, mediorientali, romanici, gotici e rinascimentali. Insieme a numerosi altri rilievi, murati su tutti i prospetti dell'edificio, rispecchia il gusto per il collezionismo di opere antiche, caratteristico della fine del XIX secolo e dei primi decenni del secolo successivo. Sculture con raffigurazioni animalistiche di questo tipo furono murate, tra il XII e il XIII secolo, sia sulle facciate dell'edilizia religiosa veneziana che, in numero maggiore, in quella civile. Insieme alle patere, di formato tondo, e alle croci, sempre lavorate a rilievo, le formelle assumevano sulle mura di casa un valore apotropaico, ossia di oggetti capaci di prevenire l'ingresso del maligno. Presentando però una superficie figurativa più ampia rispetto a quella delle patere, esse lasciano spazio ad un numero maggiore di soggetti che vanno a disporsi nel senso verticale. Nel 1937, in un saggio, Marzemin osservava che il significato delle figurazioni animalistiche, poi divenute tipiche, assunse uno specifico valore civile e religioso nella concezione della vita di tutto il popolo veneziano. La presenza di determinate specie di animali ai lati di un albero si ritrova spesso tra le raffigurazioni medievali presenti anche nella basilica marciana. L'albero è quello della vita che porta frutti per la salvezza degli uomini. In particolare la vite, rappresenta Cristo, e i suoi frutti, destinati agli eletti, le gioie del cielo. Le colombe sulla sommità simbolo di purezza, innocenza e candore spirituale, infatti già se ne nutrono. Il pavone tra i rami, che sembra voler conoscere l'origine della pinta che produrrà il vino, simbolo eucaristico, potrebbe assumere il valore simbolico dell'eternità. Assume tuttavia anche il significato meno positivo della vanagloria. Gli stessi leoni assumono il doppio significato di forza divina, ma per lo spirito selvaggio sono associati anche al diavolo. Nell'insieme si potrebbe ravvisare dal basso verso l'alto il ravvedimento. Dio tiene infatti i suoi frutti sulla sommità solo per chi si pente, e lo fa beato 
leoni, colombe, pavone, albero di vita, motivi decorativi a rosette e a dentelli 
34 B 23 1 : 25 F 35 (PAVONE) : 25 F 23 (LEONE) : 25 G 3 (+34) 
rilievo raffigurante pianta centrale affiancata da coppie di animali: leoni a controdorso nella parte inferiore; pavone e colombe nella parte centrale; coppia di colombe nell'atto di nutrirsi dei frutti, sulla sommità. Definito da motivo decorativo a rosette tra una cornice a listello piatto e una a dentelli doppi, nella parte più esterna 
Venezia (VE) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
leoni, colombe, pavone, albero di vita, motivi decorativi a rosette e a dentelli 
pietra/ scultura 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia di confronto: Dorigo W - 2003 
bibliografia di confronto: Marzemin G - 1937 
bibliografia di confronto: Rizzi A - 1987 
bibliografia di confronto: Rota L./ Semi F - 1987 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987 
bibliografia specifica: Swiechowski Z./ Rizzi A./ Hamann-Mac Lean R - 1982 
bibliografia di confronto: Piamonte G - 1992 
bibliografia specifica: Rizzi A - 2014 
bibliografia di confronto: F. Basaldella - 1986 

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