stemma (rilievo, insieme) - produzione veneziana (prima metà sec. XVI)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500641078 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

rilievo, insieme stemma
stemma (rilievo, insieme) - produzione veneziana (prima metà sec. XVI) 
stemma (rilievo, insieme) - produzione veneziana (prima metà sec. XVI) 
rilievo (insieme) 
su facciata di torre campanaria stemma gotico sormontato da mitria con nastri 
post 1500-ante 1541 
0500641078 
rilievo 
00641078 
05 
0500641078 
il rilievo in esame è uno dei quattro scudi presenti sui rispettivi fronti della torre campanaria di San Piero di Castello. Di epoca gotica (ante 1451), lo stemma è inquartato, nel 1° e nel 3° al castello torricellato di tre pezzi aperto e finestrato, nel 1° e nel 4° alle due chiavi passate in croce di S. Andrea legate mentre una mitria con nastri sovrasta lo scudo. Lo storico d’arte Rizzi identifica così l’arma in esame, non senza riserve, come scudo di vescovado castellano poiché le chiavi sono simbolo di San Pietro e il castello è emblema della sede vescovile: “‘Castello’ era anticamente una delle isole maggiori sopra le quali sorse Venezia, ed ebbe tal nome o perché i primi abitatori vi ritrovassero i ruderi di quell’antico castello che, secondo lo storico Tito Livio, Antènore, guidatore degli Eneti, costrusse in fondo al Golfo Adriatico, o, più probabilmente, perché un castello vi si eresse sopra nei tempi successivi a difesa delle isole Realtine. […] ‘San Pietro di Castello’. La primitiva chiesetta del VII sec., dedicata ai Santi Sergio e Bacco, fu rifabbricata ed ingrandita da San Magno, nel 774, dedicandola a S. Pietro, apostolo e rifatta su disegno palladiano alla fine del 500. Divenne il massimo centro di vita religiosa lagunare. Ebbe la prima cattedra ‘vescovile’ nel 774 con San Magno, e, soppresso il patriarcato di Grado, nel 1451, divenne ‘patriarcale’ col vescovo Lorenzo Giustiniani, poi santificato. La sede patriarcale rimase a S. Pietro di Castello per ben 356 anni fino al 1807, quando il titolo passò a quella che fu la Cappella privata dei Dogi, la Basilica di San Marco” (Cuman-Fabian, 1987, p. 57). A riguardo del campanile Lorenzetti così lo descrive: “[…] quadrato a blocchi di pietra istriana, fu quasi del tutto rifabbricato, in luogo del precedente, da Mauro Codussi tra il 1482 e il 1488: pur privo della caratteristica cupola terminale, demolita nel 1670, e sostituita da un tiburio poligonale, è costruzione notevole per il complesso maestoso e ben proporzionato” (Lorenzetti, 2002, p. 307). Sotto la cella campanaria, tra gli archetti delle lesene, sono scolpiti quattro busti (uno per fronte) raffiguranti San Pietro entro clipeo datati al 1488 ca 
stemma 
46 A 12 2 : 11 P 31 13 1 
su facciata di torre campanaria stemma gotico sormontato da mitria con nastri 
Venezia (VE) 
proprietà Ente religioso cattolico 
stemma 
pietra d'Istria 
bibliografia di corredo: Lorenzetti G - 1956 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia di corredo: Cuman F. S./ Fabbian P - 1988 
bibliografia specifica: Pazzi P - 2000 
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987 
bibliografia di corredo: Urbani de Gheltof G. M - 1975 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here