araldica (chiave di volta, opera isolata) - produzione veneziana (sec. XVII)

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chiave di volta, opera isolata araldica
araldica (chiave di volta, opera isolata) - produzione veneziana (sec. XVII) 
araldica (chiave di volta, opera isolata) - produzione veneziana (sec. XVII) 
chiave di volta (opera isolata) 
tre stemmi nobiliari a rilievo in chiave di volta di arco di ponte 
(?) 1600-(?) 1699 
0500641092 
chiave di volta 
00641092 
05 
0500641092 
i tre stemmi sono posti in chiave di volta del ponte detto di San Daniele (fronte verso il muro di cinta dell’Arsenale). Gli scudi succitati sono da ricollogare con i tre stemmi gentilizi attribuibili ai Provveditori di Comun che si occuparono dell’edificazione del ponte, menzionato in precedenza, nel corso del Seicento {«I Provveditori di Comun furono istituiti in numero di tre nel 1256 ed ebbero, fin dall’inizio, ingresso nel Maggior Consiglio e nel Senato, con diritto di voto in quell’ultimo dal 1311. […] Essi avevano inoltre cura delle strade pubbliche, dei ponti, delle fondamenta, dei canali piccoli […]»} (Pazzi, 2000, v. I, p. 900). E' probabile che un tempo nell'altra chiave di volta dell'altro fronte del ponte vi fosse scolpito un leone simbolo della Repubblica di Venezia (probabilmente scalpellato a seguito della caduta della Serenissima). Per quanto concerne l’attraversamento del rio de S. Daniel, verso la fine del 1400 questo era possibile grazie ad una semplice passerella lignea che portava alla chiesa e al monastero di San Daniele (tale complesso religioso fu fondato nel secolo IX dai Bragadin ma demolito nel 1839 per poter costruire la nuova caserma militare). Alla fine del secolo XVIII invece la struttura del ponte era già in pietra con una sola banda. Sul ponte di S. Daniel l’erudito Cicogna (1789-1868) ci tramanda quanto segue nel volume I delle “Iscrizioni veneziane” (1824-1853): «Si leggono queste sigle scolpite all'estremità di una delle due bande del Ponte che mette a questa chiesa di san Daniele, il quale fu riedificato sotto l'abbadessa MARIA LVCREZIA SAGREDO, come dalle sigle A.M.L.S. Le altre sigle credo che indichino una monaca della famiglia PAGAN cittadinesca, così deducendolo dallo stemma. L'abbadessa era stata eletta nel 1745». Per quanto concerne i ponti a Venezia pare che verso la metà del secolo XV ce ne fossero circa 450 in pietra: erano con il piano di calpestio piano o minimamente convesso o con alcuni gradini profondi e obliqui per poter riuscire a percorrerli con facilità con carri e bestie. I primi ponti costruiti con materiale lapideo dei quali si ha notizia risalgono solamente al 1170: è in questo periodo che lo sviluppo urbanistico impose l'esigenza di creare dei collegamenti viari secondari via terra rispetto ai pricipali via acqua 
araldica 
44 A 1 
tre stemmi nobiliari a rilievo in chiave di volta di arco di ponte 
Venezia (VE) 
araldica 
pietra d'Istria 
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996 
bibliografia di corredo: Cicogna E. A - 1982 
bibliografia di corredo: Pazzi P - 2000 
bibliografia di corredo: Rizzo T - 1983 
bibliografia di corredo: Zucchetta G - 1992 
bibliografia specifica: Rizzo T - 1983 
bibliografia specifica: Zucchetta G - 1992 
bibliografia di corredo: Rizzi A - 2001 

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