animali (rilievo, opera isolata) - produzione veneziana (sec. XIX)

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rilievo, opera isolata animali
animali (rilievo, opera isolata) - produzione veneziana (sec. XIX) 
animali (rilievo, opera isolata) - produzione veneziana (sec. XIX) 
rilievo (opera isolata) 
formella moderna zoomorfica in stile veneto – due pavoncelli che si abbeverano a una fonte battesimale; sullo sfondo una grande foglia aperta a ventaglio 
(?) 1900-(?) 1929 
0500641126 
rilievo 
00641126 
05 
0500641126 
il rilievo in esame è opera moderna a imitazione di numerose formelle medioevali che si trovano affisse alle facciate di alcuni edifici veneziani. I soggetti della formella sono cari alla religione cristiana: due pavoncelli simbolo di due neocatecumeni che si abbeverano a una fonte battesimale (il medesimo tema lo si trova su un pluteo dell’iconostasi della cattedrale di Santa Maria Assunta nell’isola di Torcello)(Biedermann, 2000, pp. 377-380]). Lo studioso Rizzi riferendosi alle falsificazioni afferma che “La produzione dei rilievi pseudobizantini (oltre a patere e formelle anche croci, plutei, fregi e altro) toccò l’apice all’inizio del Novecento in concomitanza colla diffusione dell’architettura neobizantina” (Rizzi, 1987, p. 87). Per quanto concerne le formelle in generale: “Per risalire alle origini del fenomeno artistico decorativo che ha visto la fioritura delle patere, ma anche di altri elementi decorativi come le formelle, bisogna rifarsi alla diffusione delle opere dell’artigianato bizantino: smalti, avori, stoffe, ceramiche, oggetti d’oreficeria e miniature. Tutti questi erano prodotti di fattura spesso raffinata facilmente introdotti e diffusi nel mercato della città di Venezia che, […], aveva un canale privilegiato con Costantinopoli e seppe bene far fruttare i suoi contatti con l’oriente. […] l’arco temporale di produzione delle patere va dalla fine del X sec. alla fine del XIII sec. anche se ve ne sono esemplari prodotti in periodo gotico che ricalcano e imitano i soggetti di quelle di questo periodo definite veneto –bizantine. Le pietre usate per la loro realizzazione sono prevalentemente il marmo greco dal color grigiastro, la pietra d’Istria e la pietra d’aurisina. […] il soggetto più riprodotto è l’aquila che ghermisce un leporide o gli becca il capo. Il significato di questa rappresentazione è abbastanza esplicito: l’aquila è il simbolo della virtù che trionfa sul vizio, in particolare la lussuria, raffigurato dall’altro animale. […] le fonti iconografiche a cui i lapicidi e gli artisti si sono ispirati per la realizzazione di questi rilievi si possono ricondurre essenzialmente a due repertori: quello delle immagini orientali, in particolare le bizantine-costantinopolitane (come ad esempio l’aquila), quello dei fabliaux medioevali (come ad esempio il serpente)” (Sunseri, 1999, pp. 4-5) 
animali 
25 F 35 (PAVONE) (+45) 
formella moderna zoomorfica in stile veneto – due pavoncelli che si abbeverano a una fonte battesimale; sullo sfondo una grande foglia aperta a ventaglio 
Venezia (VE) 
animali 
pietra artificiale 
bibliografia di corredo: Rizzi A - 1987 
bibliografia di corredo: Sunseri M. R./ Tonizzo A - 1999 
bibliografia di corredo: Dorigo W - 2003 
bibliografia di corredo: Grandesso E - 1988 
bibliografia di corredo: Marzemin G - 1937 
bibliografia di corredo: Rizzi A - 1974 
bibliografia di corredo: Rota L./ Semi F - 1987 
bibliografia di corredo: Sgarbi V./ Caprotti E - 1982 

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