allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica (monumento ai caduti - a cippo) by Trentacoste Domenico (sec. XX, prima metà)

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monumento ai caduti, a cippo, monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale
monumento ai caduti, a cippo, monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, allegoria del soldato come eroe antico
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica (monumento ai caduti - a cippo) di Trentacoste Domenico (sec. XX, prima metà) 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica (monumento ai caduti - a cippo) by Trentacoste Domenico (sec. XX, prima metà) 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, allegoria del soldato come eroe antico (monumento ai caduti - a cippo) by Trentacoste Domenico (prima metà sec. XX) 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, allegoria del soldato come eroe antico (monumento ai caduti - a cippo) di Trentacoste Domenico (prima metà sec. XX) 
post 1925-ante 1926 
Monumento commemorativo a cippo realizzato in memoria dei caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale con iscrizione in memoria dei due avvenimenti posto sul prospetto anteriore verso Corso del Popolo. Posta sopra il cippo marmoreo è un gruppo scultoreo raffigurante la Vittoria alata nell'atto di sorreggere un caduto, realizzata da Domenico Trentacoste. L'area dove posa il monumento è cinta da una bassa ringhiera in ferro battuto 
monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a cippo) 
00677672 
05 
0500677672 
Il monumento venne inaugurato il 26 agosto del 1926 alla presenza di Umberto II di Savoja, principe di Piemonte. Venne benedetto dal vescovo di Chioggia, monsignor Domenico Maria Mezzadri. All'interno dell'opera scultorea venne posta una pergamena con i nomi dei componenti il Comitato promotore: ingegnere Antonio Nordio, tenente Iginio Zennaro, tenente Carlo Aldrighetti, Enrico Varagnolo, dottore Iginio Tiozzo, avvocato Tobia Scarpa, Giovanni Manfredi, Benvenuto Suriano, don Tullio Salvagno, geometra Francesco Galimberti, Luigi Meneto, Romano Fassini, Antonio Benvegnù, Ettore Bradicich, Giuseppe Mantovan, Cesira Nordio, Salvino Penzo, Carlo Ranzato, Giuseppe Galimberti, Reggio Tormielli, Giuseppe Vido, Antonio Vido, Giuseppe Ligabue, Giovanni Carisi e Paolo Marcozzi. Originariamente l'opera aveva sul fronte principale l'iscrizione "Chioggia ai suoi figli caduti per la patria 1915-1918". Nel secondo dopoguerra la data "1915-1918" fu sostituita con "1915-1945", ma poiché poteva essere interpretata come la Guerra dei Trentanni, durante l'ultimo restauro avvenuto alla fine dello scorso secolo, fu modificata l'iscrizione con quella attuale a ricordo dei caduti di tutte le guerre. (Vedi Archivio storico di Chioggia: Iginio Tiozzo, "Guida Chioggia nella storia nell'arte nei commerci", 1926, pag. 50; "La Nuova Scintilla", settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, numero 41 del 4 novembre 2012) 
45A3:54F2(+11):31D15:41D211 
45B:5(+2):12B13 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica 
allegoria del soldato come eroe antico 
Monumento commemorativo a cippo realizzato in memoria dei caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale con iscrizione in memoria dei due avvenimenti posto sul prospetto anteriore verso Corso del Popolo. Posta sopra il cippo marmoreo è un gruppo scultoreo raffigurante la Vittoria alata nell'atto di sorreggere un caduto, realizzata da Domenico Trentacoste. L'area dove posa il monumento è cinta da una bassa ringhiera in ferro battuto 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica ; allegoria del soldato come eroe antico 
Chioggia (VE) 
0500677672 
monumento ai caduti a cippo 
proprietà Ente pubblico territoriale 
bronzo 
marmo rosa di Baveno 

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