Paesaggio di fantasia con rovine e tempio, Paesaggio di fantasia con rovine e tempio (disegno, elemento d'insieme) by Ricci Marco (attribuito) - ambito veneto (terzo quarto Sec. XVIII)

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disegno, carta bianca, elemento d'insieme Paesaggio di fantasia con rovine e tempio
Paesaggio di fantasia con rovine e tempio, Paesaggio di fantasia con rovine e tempio (disegno, elemento d'insieme) by Ricci Marco (attribuito) - ambito veneto (terzo quarto Sec. XVIII) 
Paesaggio di fantasia con rovine e tempio, Paesaggio di fantasia con rovine e tempio (disegno, elemento d'insieme) di Ricci Marco (attribuito) - ambito veneto (terzo quarto Sec. XVIII) 
Paesaggio di fantasia con rovine e tempio, Paesaggio di fantasia con rovine e tempio (disegno, elemento d'insieme) 
Carta bianca su cartone nero 
ca 1760-ca 1765 
0500693907-1 
disegno carta bianca 
00693907 
05 
0500693907 
Pervenne a Riva nel 1849. Di questi "Quattro paesaggi finiti di Marco Ricci, [che] non si sa come denominare, se paesaggi o vedute d'architettura", Riva sembra ammettere, nelle proprie annotazioni vergate nel 1849 sui montaggi, le caratteristiche anomale di uno stile grafico sommario e veloce rispetto a quello più consono all'artista. La loro storia critica s'inaugura così nel 1929, con la presentazione alla mostra veneziana sul Settecento, dove l'indicazione del collezionista verso la piena autografia riccesca sembra essere stata assunta senza alcun bisogno di verifica. Solo Giuseppe Fiocco, passando in rapida rassegna la grafica veneta in una recensione a quella mostra, sembra insinuare una leggera ombra di dubbio sul fatto che queste "quattro vedute con architetture" potessero rappresentare lo stile disegnativo di Marco, mentre Moschini, nella stessa occasione, ne faceva invece un esempio eloquente del rovinismo riccesco, accostandoli a dipinti tardi come il Capriccio con rovine e figure del Museo di Vicenza. Così, se Magagnato si limitò a presentarli nel 1956 riferendo puramente l'antica attribuzione di provenienza e riportando le parole di Moschini, fu nel più ampio contesto della mostra monografica su Ricci del 1963 a Bassano che i quattro fogli del museo, anziché venir esaminati nelle loro divergenze dai caratteri più tipici del corpus dei disegni dell'artista, furono invece assunti a "esempio fra i più raggiunti sul piano grafico del 'capriccio ideato' di Marco Ricci negli anni inoltrati del terzo decennio" (Pilo, 1963, p. 158 n. 159). Un confronto con i fogli più sicuri dell'artista rivela in realtà l'intrinseca incoerenza degli accostamenti dei brani rovinistici, e gli evidenti impacci prospettici e compositivi, che dovrebbero far chiedere se non si tratti in questo caso di opere prodotte espressamente "nello stile di" Marco, in corrispondenza della sua crescente fama collezionistica e di mercato 
Paesaggio di fantasia con rovine e tempio 
Paesaggio di fantasia con rovine e tempio 
48 C 5211 
Carta bianca su cartone nero 
Bassano del Grappa (VI) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
Paesaggio di fantasia con rovine e tempio, Paesaggio di fantasia con rovine e tempio 
Controfondato 
Penna, inchiostro bruno, acquerello, tracce di matita su carta bianca 
bibliografia specifica: AA.VV - 2008 
bibliografia specifica: AA.VV - 1956 
bibliografia specifica: AA.VV - 1994 
bibliografia specifica: Alberti, Valeria - 1993-1994 
bibliografia specifica: AA.VV - 1929 
bibliografia specifica: Attardi, L - 1998 
bibliografia specifica: Barioli, Gino - 1961 
bibliografia specifica: Delogu, G - 1930 
bibliografia specifica: Fiocco , G - 1929 
bibliografia specifica: Lucco, M - 1989 
bibliografia specifica: Moschini, V - 1930 
bibliografia specifica: Pilo, G. M - 1961 
bibliografia specifica: Pilo, G. M - 1963-1964 
bibliografia specifica: aa.vv - 1963 
bibliografia specifica: Pallucchini, Rodolfo - 1956 
Riva 1.49.76 

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