Sant'Ubaldo, Sant'Ubaldo (dipinto) by Zampa Giacomo (seconda metà sec. XVIII)

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dipinto Sant'Ubaldo
Sant'Ubaldo, Sant'Ubaldo (dipinto) di Zampa Giacomo (seconda metà sec. XVIII) 
Sant'Ubaldo, Sant'Ubaldo (dipinto) by Zampa Giacomo (seconda metà sec. XVIII) 
1750-1799 
Il Santo, con le insegne Vescovil, è raffigurato in ginocchio nell'atto di guardare, estatico, un angelo che si libra in alto. Accovacciato ai piedi del santo, sulla destra del dipinto, è un leone ammansito. Lo sfondo è un interno cupo avente sulla sinistra una finestrella sbarrata, simile a quelle delle prigioni, dalla quale proviene una debolissima luce. La tela è centinata e senza cornice 
Sant'Ubaldo, Sant'Ubaldo (dipinto) 
00019465 
08 
0800019465 
Il dipinto non è firmato ma l'attribuzione dello Zampa è ormai indubbia. Fu certamente eseguito poco dopo il 1782 allorchè la Chiesa subì un generale rifacimento ad opera dell'Arciprete F. Quartaroli. (R. Buscaroli, 1938, p. 116). Il Casadei (E. Casadei, 1928, p. 247) ci informa che lo Zampa fu scolaro di Vittorio Bigari, bolognese, e che "in seguito passò a Roma". Il pittore forlivese seguì sicuramente anche Paolo Cignani e, nella seconda metà del secolo, unì "le qualità essenzialmente decorative della scuola bolognese con il senso formale piu' sostenuto della scuola romana; poichè lo Zampa fu tanto a Bologna che a Roma; ma non gli fu certo ignota anche la grazia tiepolesca. Indubbiamente, il suo gusto figurativo ricorda, piu' di ogni altro, Donato Creti" (R. Buscaroli, 1938, p. 116). Morì nel 1808 a Tossignano d'Imola dove era da tempo ospite dei marchesi Tartagni. Nella Chiesa della SS. Trinità sono presenti diverse sue opere, tutte posteriori al 1782 "ove sono approfondite le sue preferenze per le forme rotonde, per le figure piuttosto basse e tarchiate, per un chiaroscuro netto e incisivo nei piani sfuggenti" (R. Buscaroli, 1938, p. 116) 
Sant'Ubaldo 
Sant'Ubaldo 
Il Santo, con le insegne Vescovil, è raffigurato in ginocchio nell'atto di guardare, estatico, un angelo che si libra in alto. Accovacciato ai piedi del santo, sulla destra del dipinto, è un leone ammansito. Lo sfondo è un interno cupo avente sulla sinistra una finestrella sbarrata, simile a quelle delle prigioni, dalla quale proviene una debolissima luce. La tela è centinata e senza cornice 
Sant'Ubaldo, Sant'Ubaldo 
Forlì (FC) 
0800019465 
dipinto 
proprietà Ente religioso cattolico 
tela/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Buscaroli R - 1938 
bibliografia specifica: Casadei E - 1928 

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