piattello, opera isolata by Gentili Carmine (bottega) - bottega di Castelli (prima metà sec. XVIII)

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piattello, opera isolata
piattello, opera isolata di Gentili Carmine (bottega) - bottega di Castelli (prima metà sec. XVIII) 
piattello, opera isolata by Gentili Carmine (bottega) - bottega di Castelli (prima metà sec. XVIII) 
post 1700-ca 1750 
Piattello con fondo piano e senza piede 
piattello (opera isolata) 
Museo Nazionale di Ravenna RCE 1882 
00105270 
08 
0800105270 
Il piattelo presenta una decorazione differente nel cavo e nella tesa. Nel cavetto troviamo una donna ignuda, Venere o Galatea, su di una grande conchiglia in compagnia di due amorini, trainata sull’acqua da due delfini. La tesa reca, invece, quattro putti alati tra festoni di fiori e due mascheroni. Il rovescio non è decorato. La rappresentazione è tratta da una stampa di Agostino Carracci (A. Bartsch, Le peintre-graveur, Vienna, 1902-1921, volume 18, numero 129). La stampa del Carracci riprende il raffaellesco Trionfo di Galatea della Farnesina, probabilmente attraverso un’incisione del Raimondi (A. Bartsch, Le peintre-graveur, Vienna, 1902-1921, volume XIV, numeri 262 e 350). Non esistono comunque sufficenti elementi iconografici per stabilire se il personaggio raffigurato dal Carracci sia Venere o Galatea (D. DeGrazia Bohlin, Prints and related drawings by the Carraci family, Washington, 1979, numero 181). Il piattello segue in controparte l’elegante stampa carraccesca, dalla quale viene eliminato un amorino e aggiunto il paesaggio di fondo. La forma rotonda dell’oggetto suggerisce al maiolicaro una diversa impostazione della scena, alla quale viene impresso un andamento circolare: dal corpo della ninfa, lungo il peplo gonfio di vento, all’amorino di destra. Si scorgono alcune durezze grafiche (la conchiglia) e trascuratezze (i mascheroni non perfettamente simmetrici) ma l’attenta disposizione compositiva circolare induce ad ipotizzare un possibile intervento di un maestro quale Carmine Gentili, che verso la fine della lunga carriera forse era passato ad un’esecuzione più leggera e ricorreva ad aiuti di bottega. Il soggetto, inteso come Galatea, dovette incontrare una certa fortuna nella bottega dei Gentili come testimoniano diversi altri pezzi (J. Giacomotti, Les majoliques des musées nationaux, Parigi, 1974, numero 1405 / G. C. Polidori, La maiolica antica abruzzese, Milano, 1949, tavola 29 / Maioliche del Museo Civico di Pesaro, a cura di M. Mancini della Chiara, Bologna, 1979, numero 382). (Riferimenti BIB: 00000152, 00000182) 
92 I 22 78 
92 C 41 11 1 
Piattello con fondo piano e senza piede 
piattello 
Ravenna (RA) 
0800105270 
piattello 
detenzione Stato 
maiolica/ pittura 
bibliografia specifica: Liverani F./ Reggi G - 1976 
bibliografia specifica: Ceramiche collezioni - 1982 

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