stalli del coro, complesso decorativo by Poncet Michel, Marchetti Ignazio, Prati Giovanni, Sbravati Giuseppe (sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800141856 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
stalli del coro, complesso decorativo
stalli del coro, complesso decorativo di Poncet Michel, Marchetti Ignazio, Prati Giovanni, Sbravati Giuseppe (sec. XVIII)
stalli del coro, complesso decorativo by Poncet Michel, Marchetti Ignazio, Prati Giovanni, Sbravati Giuseppe (sec. XVIII)
1776-1777
Grande coro a doppia fila di stalli:ventotto nella fila superiore e ventidue in quella inferiore.I postergali sono divisi a riquadri sottolineati da lesene scanalate con capitelli corinzi,e decorati da motivi ad intaglio con foglie d'ulivo,strumenti musicali,libri,ecc.Un'alta trabeazione ricca di fregi decorativi,rosoni,mensole,ecc.chiude la parte superiore.Gli stalli,il cui sedile mobile è sostenuto da una conchiglia,hanno i braccioli sostenuti da teste leonine.E' da notare che il primo stallo a destra,che era quello destinato al duca,ha il sedile posto più in alto,dovuto forse al fatto che il duca era di statura piuttosto bassa
stalli del coro (complesso decorativo)
00141856
08
0800141856
Si tratta di un coro molto bello ed imponente,di stile decisamente neoclassico,e che per la somiglianza con lavori del Petitot(armadi della Biblioteca Palatina,porta della chiesa di S.Pietro di Parma)veniva tradizionalmente attribuito a progetto dell'architetto francese,e al Drugmann per l'esecuzione.Ricerche documentarie rese note dal Bertini(1979,in bibliografia),attestano che l'esecuzione del coro,documentata al 1776/ 1777 con un'integrazione nel 1792,fu dell'intagliatore Marchetti per le parti ad intaglio(decorazione dei postergali,fregi ecc.),e del falegname francese Poncet per la struttura lignea complessiva.Le parti scolpite e a figura invece(in particolare le teste leonine)sarebbero dovute allo scultore parmense Sbravati in collaborazione con lo scultore piacentino Giovanni Prati.Ciò non esclude naturalmente l'ipotesi di un intervento progettuale antecedente,considerando che effettivamente l'impostazione neoclassica e i motivi stilistici,come la datazione ad anni che coincidono con gli anni più produttivi dell'architetto francese,farebbero pensare a lui;ma non è neppure da escludere,in assenza di documentazione in proposito,che falegname e intagliatore fossero in grado di utilizzare stilemi e figurazioni assorbite lavorando a stretto contatto con il Petitot,in assenza di un suo personale intervento.In ogni caso si tratta di una delle opere lignee più unitarie e interessanti del periodo neoclassico a Parma
Grande coro a doppia fila di stalli:ventotto nella fila superiore e ventidue in quella inferiore.I postergali sono divisi a riquadri sottolineati da lesene scanalate con capitelli corinzi,e decorati da motivi ad intaglio con foglie d'ulivo,strumenti musicali,libri,ecc.Un'alta trabeazione ricca di fregi decorativi,rosoni,mensole,ecc.chiude la parte superiore.Gli stalli,il cui sedile mobile è sostenuto da una conchiglia,hanno i braccioli sostenuti da teste leonine.E' da notare che il primo stallo a destra,che era quello destinato al duca,ha il sedile posto più in alto,dovuto forse al fatto che il duca era di statura piuttosto bassa
stalli del coro
Colorno (PR)
0800141856
stalli del coro
proprietà Ente pubblico territoriale
legno di noce/ intaglio/ scultura
bibliografia specifica: Bedarida H - 1985
bibliografia specifica: Bertini G - 1979
bibliografia specifica: Cirillo G./ Godi G - 1984
bibliografia specifica: Monti E - 1924
bibliografia specifica: Pellegri M - 1965