candelabra e grottesche (piatto) - manifattura faentina (inizio sec. XVI)

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piatto candelabra e grottesche
candelabra e grottesche (piatto) - manifattura faentina (inizio sec. XVI) 
candelabra e grottesche (piatto) - manifattura faentina (inizio sec. XVI) 
piatto 
Piatto in maiolica policroma. All'interno la decorazione si sviluppa sull'intera superficie e reca al centro un motivo a candelabra da cui si dipartono con effetto speculare grottesche con ippogrifi, arpie e putti raccordati da cornucopie e festoni; ai lati e in basso targhette con iscrizioni; dipinto in turchino, arancio, giallo, verde, nero, violetto. All'esterno vi sono triangolazioni riempite da segmenti blu e arancio sul fondo e nella tesa ampie embricazioni arancio disposte su due file contenenti serie di segmenti blu semplici nel giro inferiore e segmenti blu circondati da monticelli in quella superiore, prossima al bordo 
1508-1508 
0800229219 
piatto 
00229219 
08 
0800229219 
Con ogni probabilità il piatto proviene dal mercato antiquario, in quanto acquistato, dietro finanziamento del Ministero dell'Istruzione Pubblica, presso il collezionista modenese Giuseppe Giusti dall'Accademia di Belle Arti di Modena integrata alla Galleria Palatina (oggi Estense) (Asioli F. 1872). Ascritto negli inventari alla manifattura faentina, fu pubblicato dal Venturi che ne evidenziò l'alta qualità e lo accostò ad un altro piatto, anch'esso faentino e datato al 1508, della Collezione Fountaine (oggi al Metropolitan Museum di New York). La critica posteriore ne precisò l'appartenenza alla fase iniziale dello "stile bello faentino", considerandolo un prototipo del genere "a grottesche" derivato graficamente da incisioni del Duree e da nielli di Pellegrino da Cesena, divulgato a Casteldurante da Zoen Maria vasaro faentino (Liverani G. 1939, Liverani G. 1941). Per questo motivo, si attribuì al maestro anche questo esemplare (Victoria and Albert Museum. Department of ceramics 1940), negli anni della sua attività durantina (Bellini M./ Conti G. 1964), ma tali ipotesi vengono smentite dalla critica più recente che ne ribadisce la paternità faentina (Liverani F. 1979; Ravanelli Guidotti C., Le ceramiche della Galleria Estense, Colloqui sulle antiche raccolte estensi (Per un Museo Immaginario Estense), 21 maggio 1987, c.s.). Questa è confermabile anche in base alla decorazione dell'esterno, simile a quella di altri pezzi dei primi decenni del XVI secolo. Sul piano stilistico, si connota come opera di un maestro dotato di eccezionale qualità scenica e pittorica, che ricrea i modelli grafici rinascimentali (desunti anche dal repertorio di Nicoletto da Modena) con potente incisività, con raffinata armonia cromatico-compositiva e con accenti espressi carichi di ironia 
candelabra e grottesche 
Piatto in maiolica policroma. All'interno la decorazione si sviluppa sull'intera superficie e reca al centro un motivo a candelabra da cui si dipartono con effetto speculare grottesche con ippogrifi, arpie e putti raccordati da cornucopie e festoni; ai lati e in basso targhette con iscrizioni; dipinto in turchino, arancio, giallo, verde, nero, violetto. All'esterno vi sono triangolazioni riempite da segmenti blu e arancio sul fondo e nella tesa ampie embricazioni arancio disposte su due file contenenti serie di segmenti blu semplici nel giro inferiore e segmenti blu circondati da monticelli in quella superiore, prossima al bordo 
Modena (MO) 
proprietà Stato 
candelabra e grottesche 
maiolica/ smaltura stannifera/ pittura 
bibliografia di confronto: Mallè L - 1974 
bibliografia specifica: AA. VV - 2000 
bibliografia specifica: Asioli F - 1872 
bibliografia specifica: Bonsanti G - 1977 
bibliografia specifica: Liverani F - 1979 
bibliografia specifica: Venturi A - 1882 
bibliografia specifica: Mallè L - 1974 
bibliografia di confronto: AA.VV - 1938 
bibliografia specifica: Bellini M./ Conti G - 1964 
bibliografia specifica: Ballardini G - 1933 
bibliografia specifica: Corradini E - 1987 
bibliografia specifica: De Carlo G - 1980 
bibliografia specifica: Liverani G - 1939 
bibliografia specifica: Liverani G - 1941 
bibliografia specifica: Rackham B - 1940 

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