Ero e Leandro (tagliere) by Avelli Francesco Xanto detto Rovigo da Urbino (secondo quarto sec. XVI)

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tagliere Ero e Leandro
Ero e Leandro (tagliere) di Avelli Francesco Xanto detto Rovigo da Urbino (secondo quarto sec. XVI) 
Ero e Leandro (tagliere) by Avelli Francesco Xanto detto Rovigo da Urbino (secondo quarto sec. XVI) 
tagliere 
Piatto in maiolica policroma istoriata. Piatto con basso cavetto ed ampia tesa ("tagliere") con all'interno, in primo piano, il corpo di Leandro in acqua e in alto Ero che si getta dalla finestra di una torre; a sinistra una figura femminile seduta su uno scoglio e sullo sfondo paesaggio marino con naviganti; dipinto in turchino, arancio, viola, giallo, bruno, rosso, verde, nero e con lumeggiature bianche. Sul fondo esterno troviamo la legenda 
1537-1537 
0800229227 
tagliere 
00229227 
08 
0800229227 
Proviene dalla Collezione estense di maioliche, il tagliere, datato 1537 e siglato da Francesco Xanto Avelli, fu ritenuto di manifattura estense dal Campori (1862), ma il Venturi (1882) lo assegnò all'attività in Urbino del maestro, qui documentato dal 1530 al 1542. Il mito di Ero e Leandro (Ovidio, Heroides, XVIII) in questo esemplare trova una rielaborazione più completa e matura rispetto all'analogo tema dipinto dall'Avelli in due precedenti versioni (1532 e 1535, rispettivamente al Louvre e al Victoria and Albert di Londra). Il suo "istoriare per frammenti" trova riscontro puntuale, poichè la figura di Ero è desunta dalla Menade del mogrammista PP, quella di Leandro e della nutrice dal Caraglio e l'imbarcazione dal Raimondi. Tali inserti iconografici sono disposti nella scena con ritmo serrato, nella rispondenza tra le forme orizzontali e il verticalismo delle "quinte" ambientali e paesaggistiche. Il tono narrativo si incentra sulla tragica figura di Ero, splendido brano di potente efficacia 
Ero e Leandro 
Piatto in maiolica policroma istoriata. Piatto con basso cavetto ed ampia tesa ("tagliere") con all'interno, in primo piano, il corpo di Leandro in acqua e in alto Ero che si getta dalla finestra di una torre; a sinistra una figura femminile seduta su uno scoglio e sullo sfondo paesaggio marino con naviganti; dipinto in turchino, arancio, viola, giallo, bruno, rosso, verde, nero e con lumeggiature bianche. Sul fondo esterno troviamo la legenda 
Modena (MO) 
proprietà Stato 
Ero e Leandro 
maiolica/ smaltura stannifera/ pittura 
bibliografia di confronto: Ravanelli Guidotti C - 1985 
bibliografia specifica: AA. VV - 2000 
bibliografia specifica: Asioli F - 1872 
bibliografia specifica: Liverani F - 1979 
bibliografia specifica: Venturi A - 1882 
bibliografia specifica: AA. VV - 1950 
bibliografia specifica: Campori G - 1863 
bibliografia specifica: Campori G - 1979 
bibliografia specifica: Corradini E - 1987 
bibliografia specifica: Liverani F - 1980 
bibliografia specifica: Ravanelli Guidotti C - 1983 

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