sacrificio di Noè (coppa - umbonata e baccellata ("crespina")) - manifattura urbinate (meta' sec. XVI)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800229238 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

coppa, umbonata e baccellata ("crespina") sacrificio di Noè
sacrificio di Noè (coppa - umbonata e baccellata ("crespina")) - manifattura urbinate (meta' sec. XVI) 
sacrificio di Noè (coppa - umbonata e baccellata ("crespina")) - manifattura urbinate (meta' sec. XVI) 
coppa (umbonata e baccellata ("crespina")) 
Coppa umbonata e baccellata ("crespina") in maiolica policroma istoriata. All'interno, al centro troviamo un'ara con fuoco e fumo e Noè in atto di sgozzare un agnello; ai lati vi sono personaggi con animali e sullo sfondo un paesaggio; dipinto in turchino, arancio, giallo, verde, bruno, violetto e nero. All'esterno le baccellature sono sottolineate da un pesante segno turchino e l'orlo con due filetti concentrici gialli e arancio presso l'orlo; è presente la legenda in turchino all'interno del piede 
ca 1550-ca 1550 
0800229238 
coppa umbonata e baccellata ("crespina") 
00229238 
08 
0800229238 
La coppa baccellata (crespina) raffigura la narrazione biblica del sacrificio di Noè (Genesi, VIII), ispirata sul piano iconografico e con varianti da un bulino di Marco Dente, a sua volta derivato da un'idea di Raffaello per l'affresco nella terza arcata delle Logge eseguito da G.F. Penni e G. Romano. Rispetto al modello grafico, risulta evidente una fantasiosa rielaborazione del pittore, che popola la scena di numerosi personaggi e indulge in compiacimenti descrittivi di tono popolaresco. Denominato "pittore dei vasi gonfi" dal Liverani (1979) per le gote rigonfie di alcuni personaggi, trova una sua collocazione nell'ambito di una manifattura del Ducato di Urbino per confronti con un piatto al Museo del Bargello di Firenze datato 1550 ca. (Museo Nazionale 1971) e in particolar modo con una coppa della Wallace Collection di Londra che reca lo stesso soggetto e la stessa iscrizione all'esterno, senza dubbio opera della stessa mano e ascritta al Ducato di Urbino verso il 1550. Sul piano stilistico, nonostante la freschezza di immagini e di colore, si notano incongruenze nell'accostamento dei visi eccessivamente grossi ed altri esili e nei cordoni di fumo che appesantiscono la nettezza dell'immagine 
sacrificio di Noè 
Coppa umbonata e baccellata ("crespina") in maiolica policroma istoriata. All'interno, al centro troviamo un'ara con fuoco e fumo e Noè in atto di sgozzare un agnello; ai lati vi sono personaggi con animali e sullo sfondo un paesaggio; dipinto in turchino, arancio, giallo, verde, bruno, violetto e nero. All'esterno le baccellature sono sottolineate da un pesante segno turchino e l'orlo con due filetti concentrici gialli e arancio presso l'orlo; è presente la legenda in turchino all'interno del piede 
Modena (MO) 
proprietà Stato 
sacrificio di Noè 
maiolica/ smaltura stannifera/ pittura 
bibliografia specifica: AA. VV - 2000 
bibliografia specifica: Liverani F - 1979 
bibliografia di confronto: Conti G - 1971 

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