vaso da pompa, coppia by Fontana Orazio (bottega) - manifattura urbinate (terzo quarto sec. XVI)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800229247 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

vaso da pompa, coppia
vaso da pompa, coppia by Fontana Orazio (bottega) - manifattura urbinate (terzo quarto sec. XVI) 
vaso da pompa, coppia di Fontana Orazio (bottega) - manifattura urbinate (terzo quarto sec. XVI) 
vaso da pompa (coppia) 
Vaso del tipo cd. "da pompa" in maiolica policroma. Sul corpo di forma ovoidale e poggiante su piede circolare, si dispiega una ricchissima decorazione plastica e pittorica; in rilievo troviamo le ripiegature quadrilobate, quattro mascheroni con busto e volute da cui scendono nastri terminanti su motivo a doppia treccia, un altro motivo a treccia e, verso la base, embricazioni a mo' di petali; sulla superficie abbiamo una decorazione pittorica a minute raffaellesche con repertorio svariato di immagini e piccole medaglie figurate ad imitazione dei cammei; dipinto sullo sfondo bianco in arancio, turchino, verde, giallo, bruno, nero e violetto. Fa coppia con il vaso della scheda 08/00229248 
ca 1570-ca 1570 
0800229247 
vaso da pompa 
00229247 
08 
0800229247 
Pervenuto da Casa d'Este, questo splendido vaso da pompa, insieme all'altro molto simile (0800229248) ha avuto una notevole pubblicistica per l'eccezzionale eleganza e la tipologia tecnico-decorativa che attestano i vertici raggiunti dalla maiolica italiana cinquecentesca. Assegnato dal Campori (1879) in modo incerto alla manifattura ferrarese degli estensi del "periodo urbinate", trovò una prima valida sistemazione critica da parte del Venturi (1882) che, in base a confronti con pezzi dei musei del Louvre e del South Kensington recante l'impresa fiammante di Alfonso II d'Este e il motto "Ardet aeternum", lo disse eseguito da vasai di Urbino su disegni di artisti di Ferrara. L'affinità con questi esemplari eseguiti per il matrimonio del Duca con Margherita di Gonzaga (1579) indusse a ritenere ambedue i vasi dell'Estense parte della "credenza", la mancanza dell'impresa e del motto ingenera forti dubbi e fa supporre una committenza precedente al 1579 da parte di Alfonso II e corredata da disegni che potrebbero risalire a Pirro Ligorio, in quegli anni attivo alla corte estense e autore di simili decorazioni. L'attribuzione alla bottega di Orazio Fontana trova conferma da analogie morfologiche e/o stilistiche con esemplari databili al 1565-1570, conservati nei musei di Londra, Parigi, Firenze e Pesaro 
Vaso del tipo cd. "da pompa" in maiolica policroma. Sul corpo di forma ovoidale e poggiante su piede circolare, si dispiega una ricchissima decorazione plastica e pittorica; in rilievo troviamo le ripiegature quadrilobate, quattro mascheroni con busto e volute da cui scendono nastri terminanti su motivo a doppia treccia, un altro motivo a treccia e, verso la base, embricazioni a mo' di petali; sulla superficie abbiamo una decorazione pittorica a minute raffaellesche con repertorio svariato di immagini e piccole medaglie figurate ad imitazione dei cammei; dipinto sullo sfondo bianco in arancio, turchino, verde, giallo, bruno, nero e violetto. Fa coppia con il vaso della scheda 08/00229248 
Modena (MO) 
proprietà Stato 
vaso da pompa 
maiolica/ smaltura stannifera/ pittura 
bibliografia specifica: AA.VV - 2012 
bibliografia specifica: AA. VV - 2000 
bibliografia di confronto: Manni G - 1986 
bibliografia specifica: Asioli F - 1872 
bibliografia specifica: Liverani F - 1979 
bibliografia specifica: Venturi A - 1882 
bibliografia specifica: Zocca E - 1933 
bibliografia specifica: Scavizzi G - 1966 
bibliografia di confronto: Genolini A - 1881 
bibliografia specifica: Cairola A - 1981 
bibliografia specifica: Campori G - 1979 
bibliografia specifica: Corradini E - 1987 
bibliografia specifica: Giacomotti J./ Ferrari O./ Montefusco V - 1981 

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