paesaggio marino con divinità e mostri (anfora da parata, coppia) by Fontana Orazio (bottega) - manifattura urbinate (terzo quarto sec. XVI)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800229249 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

anfora da parata, coppia paesaggio marino con divinità e mostri
paesaggio marino con divinità e mostri (anfora da parata, coppia) by Fontana Orazio (bottega) - manifattura urbinate (terzo quarto sec. XVI) 
paesaggio marino con divinità e mostri (anfora da parata, coppia) di Fontana Orazio (bottega) - manifattura urbinate (terzo quarto sec. XVI) 
anfora da parata (coppia) 
Anfora cd. "da parata" in maiolica policroma. Sul corpo, plasmato con ampia svasatura ondulata, s'innesta un alto collo con anse anguiformi annodate; il piede poggia su di una base triangolare curvilinea recante segmenti incavati; sulla superficie troviamo raffigurata una distesa acquea con elementi paesaggistici e divinità su conchiglie e mostri marini; dipinto in arancio, turchino, verde, giallo, bruno e violetto. Fa coppia con l'anfora della scheda 0800229250 
ca 1570-ca 1570 
0800229249 
anfora da parata 
00229249 
08 
0800229249 
L'anfora, come l'altra morfologicamente simile e decorata con divinità marine (vedi 0800229250), fu forse espressamente commissionata dal Duca Alfonso II d'Este ed è probabile che i modelli fossero suggeriti dalla corte di Ferrara, ove operava Pirro Ligorio autore, tra l'altro, di disegni e dipinti con naumachie. Ambedue gli esemplari furono attribuiti dal Venturi (1882) a "fabbrica di Urbino dello stile della decadenza"; in tempi più recenti, si sono avanzati accostamenti con opere della bottega di Orazio Fontana e di Antonio Patanazzi (Liverani F. 1979) poi, con più precisione, soltanto alla bottega dei Fontana verso il 1570 (Ravanelli Guidotti C., Le ceramiche della Galleria Estense, Colloqui sulle antiche raccolte estensi (Per un Museo Immaginario Estense), 21 maggio 1987, c.s.). Questa tesi è pienamente convincente per confronti tipologici con un'anfora del servizio di Guidobaldo II della Rovere (Museo Nazionale 1971), con il semicorpo inferiore di un'anfora a Brescia (Ravanelli Guidotti C. 1986, sc. 7) e con altri pezzi della bottega dei Fontana nei Musei di Pesaro (Maioliche Museo 1979), a Stoccolma e a Bologna. Ambedue le anfore si connotano per l'aulica eleganza morfologico-decorativa e costituiscono pezzi di notevole prestigio nell'ambito della collezione estense 
paesaggio marino con divinità e mostri 
Anfora cd. "da parata" in maiolica policroma. Sul corpo, plasmato con ampia svasatura ondulata, s'innesta un alto collo con anse anguiformi annodate; il piede poggia su di una base triangolare curvilinea recante segmenti incavati; sulla superficie troviamo raffigurata una distesa acquea con elementi paesaggistici e divinità su conchiglie e mostri marini; dipinto in arancio, turchino, verde, giallo, bruno e violetto. Fa coppia con l'anfora della scheda 0800229250 
Modena (MO) 
proprietà Stato 
paesaggio marino con divinità e mostri 
maiolica/ smaltura stannifera/ pittura 
bibliografia di confronto: AA. VV - 1979 
bibliografia specifica: AA. VV - 2000 
bibliografia specifica: Liverani F - 1979 
bibliografia specifica: Manni G - 1986 
bibliografia specifica: Venturi A - 1882 
bibliografia di confronto: Conti G - 1971 
bibliografia specifica: Corradini E - 1987 
bibliografia specifica: De Carlo G - 1980 
bibliografia di confronto: Ravanelli Guidotti C - 1986 

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