segno zodiacale del Leone (dipinto) - ambito carpigiano (sec. XV)

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dipinto segno zodiacale del Leone
segno zodiacale del Leone (dipinto) - ambito carpigiano (sec. XV) 
segno zodiacale del Leone (dipinto) - ambito carpigiano (sec. XV) 
dipinto 
La raffigurazione è determinata da cornice prospettica ombreggiata di nero, con fascia a fregio di racemi, mascheroni, vasi con delfini affrontati, resi a monocromo nocciola, rialzato e lumeggiato su fondo azzurro, quasi del tutto perduto. La scena é ambientata in un paesaggio dalle rocce aguzze violacee, gialle; a destra è una città fortificata dalle mura rosate, torri in rovina e campanile; a sinistra sono scogli con un pescatore seduto, provvisto di lenza a ci ha abboccato un pesce. Sul cielo azzurro grigiastro si staglia un grande leone dalla coda arricciata, la testa eretta rivolta allo spettatore, il pelame fulvo, la lingua rossa, i grandi occhi aperti. Sotto la figura del leone è un cartiglio con tracce di lettere non leggibili 
1495-1495 
0800233881 
dipinto 
00233881 
08 
0800233881 
La lunetta fa parte della complessa decorazione della sala a piano terra del Torrione Demaniale, già sede del magazzino del sale. Gia affreschi sono ricoperti di calce ad eccezione della volta e degli angoli. La lunetta sinistra è stata scorta tra le cadute di intonaco. L'affresco, liberato dalla copertura a calce, è stato strappato e riportato su tela applicata a supporto in vetroresina a forma di lunetta, con apertura centinata in basso, in luogo della porta (restauro 1977). Le lunette, quando la sala sarà fruibile e gli affreschi scoperti, saranno ricollocate nel luogo d'origine. La data 1495 permette di riferire il ciclo alla committenza di Girberto III Pio. Il pittore è piuttosto arcaicizzante e tradizionale. Per le notizie sulla decorazione, l'edificio quattrocentesco, e l'ipotesi ricostruttiva dell'iconografia del ciclo zodiacale vedi Garuti (in Restauri patrimonio 1982) 
segno zodiacale del Leone 
La raffigurazione è determinata da cornice prospettica ombreggiata di nero, con fascia a fregio di racemi, mascheroni, vasi con delfini affrontati, resi a monocromo nocciola, rialzato e lumeggiato su fondo azzurro, quasi del tutto perduto. La scena é ambientata in un paesaggio dalle rocce aguzze violacee, gialle; a destra è una città fortificata dalle mura rosate, torri in rovina e campanile; a sinistra sono scogli con un pescatore seduto, provvisto di lenza a ci ha abboccato un pesce. Sul cielo azzurro grigiastro si staglia un grande leone dalla coda arricciata, la testa eretta rivolta allo spettatore, il pelame fulvo, la lingua rossa, i grandi occhi aperti. Sotto la figura del leone è un cartiglio con tracce di lettere non leggibili 
Carpi (MO) 
proprietà Stato 
segno zodiacale del Leone 
intonaco/ pittura a fresco/ applicazione su tela 
bibliografia specifica: Garuti A - 1983 
bibliografia specifica: Garuti A - 1984 
bibliografia specifica: Restauri patrimonio - 1982 

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