figliol prodigo guardiano dei porci (dipinto) - ambito romano (seconda metà sec. XVII)

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dipinto figliol prodigo guardiano dei porci
figliol prodigo guardiano dei porci (dipinto) - ambito romano (seconda metà sec. XVII) 
figliol prodigo guardiano dei porci (dipinto) - ambito romano (seconda metà sec. XVII) 
dipinto 
Entro paesaggio con alberi a mo' di quinte prospettiche e con montagne illuminate da una luce crepuscolare sullo sfondo è il figliol prodigo, seminudo, seduto ai piedi di un albero; ha le mani giunte in atteggiamento di preghiera e lo sguardo rivolto al cielo. Intorno a lui sono i porci; alle sue spalle si scorge una capanna fatta di assi di legno. La cornice, moderna, è in legno verniciato 
1650-1699 
0800234328 
dipinto 
00234328 
08 
0800234328 
Questo dipinto, insieme a quelli individuati dai numeri di inventario A/ 108, A/ 56, A/107, fa parte di una serie dedicata alla "parabola del figlio prodigo". Attribuiti dal Ragghianti (scheda storica, 1940) a due artisti differenti - di scuola bolognese del XVII secolo la "partenza" (A/ 107) e il "ritorno" (A/ 108) e di scuola emiliana del XVI secolo il "figliol prodigo guardiano dei porci" (A/ 57) ed il "banchetto" (A/56), sono stati pubblicati dopo il restauro sempre come opere di due pittori diversi, ma entrambi appartenenti alla scuola bolognese del XVII secolo e influenzati dalla cultura classicista del Domenichino (cfr. Garuti in Mostra opere 1976). Si tratta, invece, di quattro dipinti fedelmente tratti dalla serie di incisioni ad acquaforte realizzata da Pietro Testa sulla base di disegni di propria invenzione ((cfr. P. Bellini, "L'opera incisa di Pietro Testa" Venezia 1970, pp. 54-55, nn. 21-24). Per la fedeltà al modello, la serie dipinta deve attribuirsi ad un pittore seicentesco di ambito romano e di buone capacità. Il restauro del 1975 è consistito in foderatura, sostituzione del telaio, pulitura, rimozione delle abbondanti ridipinture, integrazione a tono delle lacune 
figliol prodigo guardiano dei porci 
Entro paesaggio con alberi a mo' di quinte prospettiche e con montagne illuminate da una luce crepuscolare sullo sfondo è il figliol prodigo, seminudo, seduto ai piedi di un albero; ha le mani giunte in atteggiamento di preghiera e lo sguardo rivolto al cielo. Intorno a lui sono i porci; alle sue spalle si scorge una capanna fatta di assi di legno. La cornice, moderna, è in legno verniciato 
Carpi (MO) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
figliol prodigo guardiano dei porci 
tela/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Mostra opere - 1976 

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