resurrezione dei morti (dipinto) - ambito veneto (terzo quarto sec. XVII)

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dipinto resurrezione dei morti
resurrezione dei morti (dipinto) - ambito veneto (terzo quarto sec. XVII) 
resurrezione dei morti (dipinto) - ambito veneto (terzo quarto sec. XVII) 
dipinto 
Figure: figure maschili; figure femminili; angeli 
1650-1674 
0800283144 
dipinto 
00283144 
08 
0800283144 
Attribuito a scuola bolognese dal Castellani Tarabini (1854) e successivamente al Caula, fu pubblicato da Pallucchini come opera di scuola napoletana della seconda metà del seicento, dietro suggerimento di R. Longhi (cfr. Pallucchini 1945). Tuttavia la stesura pittorica pastosa, la figura dell'angelo fortemente chiaroscurata e palpitante di luce sembrano rimandare piuttosto all'ambito culturale veneziano. Il gusto dell'orrido, esibito nella resa della graduale trasformazione degli scheletri in esseri viventi e che deve aver fatto pensare all'origine napoletana della tela, è uno dei tratti che caratterizzano la pittura dei "tenebrosi" a Venezia nel terzo quarto del XVII secolo. Pertanto il dipinto della Galleria Estense può riferirsi ad un pittore vicino ai modi di Giovan Battista Langetti con il cui "San Girolamo in ascolto dell'angelo" (Cleveland Museum of Art) il nostro mostra affinità nella materia pittorica e nel forte chiaroscuro 
resurrezione dei morti 
11 U 21 
Figure: figure maschili; figure femminili; angeli 
Modena (MO) 
proprietà Stato 
resurrezione dei morti 
tela/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Pallucchini R - 1945 
bibliografia specifica: Castellani Tarabini F - 1854 

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