Cupido (gemma) - produzione italiana (secc. XVI/ XVII)

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gemma Cupido
Cupido (gemma) - produzione italiana (secc. XVI/ XVII) 
Cupido (gemma) - produzione italiana (secc. XVI/ XVII) 
gemma 
Evidenti inclusioni di pirite. Forma ellittica; Zwierlein-Diehl 3. Figura maschile nuda, alata (Erote), stante frontale, con la testa di profilo a s.; la gamba s. è marcatamente flessa, l'anca d. fortemente spostata in fuori; nella mano d., abbassata, tiene probabilmente un arco. Linea di base 
ca 1500-ca 1699 
0800285513 
gemma 
00285513 
08 
0800285513 
Dal punto di vista stilistico ed iconografico l'intaglio della Galleria Estense di Modena può trovare un buon confronto in AG Wien III, tav. 205, n. 2664, nell'ambito di una produzione standardizzata e di largo consumo ("Massenware") in lapislazzuli, databile tra il XVI e la metà del XVII secolo. Gli esemplari in questione sono confluiti nelle raccolte del Kunsthistorisches Museum di Vienna dalla Collezione Este. Una produzione con caratteristiche molto simili - soprattutto per quanto riguarda l'anca spostata spesso esageratamente in fuori nelle figure stanti -presenta anche una serie di gemme, sempre in lapislazzuli, della raccolta glittica del Museo Civico Archeologico di Bologna, datata tra il XVII ed il XVIII secolo, senza però escludere però del tutto una attribuzione al III-IV sec. d.C. (Mandrioli Bizzarri 1987, pp. 144-149, nn. 279-292) 
Cupido 
Evidenti inclusioni di pirite. Forma ellittica; Zwierlein-Diehl 3. Figura maschile nuda, alata (Erote), stante frontale, con la testa di profilo a s.; la gamba s. è marcatamente flessa, l'anca d. fortemente spostata in fuori; nella mano d., abbassata, tiene probabilmente un arco. Linea di base 
Modena (MO) 
proprietà Stato 
Cupido 
lapislazzulo/ intaglio 

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