monumento funebre by Mancini Gian Giuseppe, Fonderia Emilio Canziani (sec. XX)

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monumento funebre, Famiglia campanini
monumento funebre di Mancini Gian Giuseppe, Fonderia Emilio Canziani (sec. XX) 
monumento funebre by Mancini Gian Giuseppe, Fonderia Emilio Canziani (sec. XX) 
Famiglia campanini (monumento funebre) 
Il monumento si compone di un alto basamento quadrangolare al cui interno è posta la cappella sepolcrale alla quale si accede mediante una porta bronzea con risalti ornamentali. Il basamento è decorato nella fascia superiore da due fregi ornamentali in bronzo raffiguranti l'Aurora e il Tramonto. Il fregio con l'Aurora reca una scena di maternità alla quale fanno da corona una serie di figure-personificazioni; il fregio con il Tramonto raffigura invece una Pietà anch'essa contornata di figure femminili. Il coronamento di tutto il complesso sepolcrale è costituito da una serie di canne d'organo che racchiudono una figura femminile in ascesi verso il cielo. La porta di acesso allo spazio interno si modella mediante una coppia di finestre circolari che inquadrano una croce. All'interno il testo epigrafico è incorniciato da una parte da un motivo a bassorilievo con una coppia di mani alla quale fa da corona un gruppo di colombe in volo; dall'altra da due mani che sorreggono (continua in Annotazioni) 
ca 1900-ca 1900 
0800381108 
monumento funebre 
00381108 
08 
0800381108 
Il monumento venne costruito per ricordare la figura del direttore d'orchestra Cleofonte Campanini e della sua sposa la celebre cantante lirica Eva Tetrazzini. La carriera lo portò a dirigere nei più importanti teatri del mondo ma rimase comunque legato alla sua città natale dove istituì un cocncorso per giovani maestri italiani e nel 1913 acquistò dal Comune di Parma il teatro Reynach. Il forte impianto scenografico di questo monumento sepolcrale si deve all'inventiva dell'architetto, pittore, scultore, scenografo della Versilia Gian Giuseppe Mancini (1881-Milano 1954) che visse per circa dieci anni insegnando presso il locale istituto d'arte, prima di approdare all'Accademia di Brera. Durante questo stesso periodo fu impegnato a costruire per lo scrittore Sem Benelli il castello di Zoagli. Questo complesso monumento scultoreo ed architettonico si pone come una felice sintesi tra le più avanzate istanze della cultura decorativa degli inizi del '900. I due gruppi a bassorilievo pur ispirandosi chiaramente a precedenti cristiani, in particolare il tema della Natività e della Deposizione, diventano parte di un complesso ornamentale più complesso di chiara ispirazione simbolista. L'allusione alla professione musucale del defunto si fa esplicita nella citazione del coronamento "a organo", mentre i motivi ornamentali sembrano derivare dai medelli della Secessione viennese mescolando florealismo e simmetrie geometrizzanti 
Il monumento si compone di un alto basamento quadrangolare al cui interno è posta la cappella sepolcrale alla quale si accede mediante una porta bronzea con risalti ornamentali. Il basamento è decorato nella fascia superiore da due fregi ornamentali in bronzo raffiguranti l'Aurora e il Tramonto. Il fregio con l'Aurora reca una scena di maternità alla quale fanno da corona una serie di figure-personificazioni; il fregio con il Tramonto raffigura invece una Pietà anch'essa contornata di figure femminili. Il coronamento di tutto il complesso sepolcrale è costituito da una serie di canne d'organo che racchiudono una figura femminile in ascesi verso il cielo. La porta di acesso allo spazio interno si modella mediante una coppia di finestre circolari che inquadrano una croce. All'interno il testo epigrafico è incorniciato da una parte da un motivo a bassorilievo con una coppia di mani alla quale fa da corona un gruppo di colombe in volo; dall'altra da due mani che sorreggono (continua in Annotazioni) 
Parma (PR) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
Famiglia campanini 
marmo bianco 
bronzo 
pietra calcarea 
bibliografia di confronto: Marcheselli F./ Marcheselli T - 1997 

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