monumento by Menchini Guido (sec. XX)

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monumento, Agli eroici nostri fratelli caduti
monumento by Menchini Guido (sec. XX) 
monumento di Menchini Guido (sec. XX) 
1921-1921 
Monumento commemorativo ai caduti lesignanesi della prima guerra mondiale, costituito da un obelisco troncopiramidale a sezione ottagonale in marmo bianco, innalzato su tre gradini, con elementi decorativi sulla fronte alludenti alle virtù guerriere e all'eroismo dell'olocausto collettivo: l'aquila, antico segno biblico di potenza, generosità, fedeltà (e dunque di vittoria) e l'ara, sormontata dalla fiamma perpetua. Sui quattro specchi principali sono fissate con borchie bronzee lapidi in marmo bianco rubricato recanti incisi (disposti in ordine alfabetico e divisi secondo l'anno di morte) i nomi degli eroi caduti nel primo conflitto mondiale, con grado e luogo della morte. In origine il monumento si completava con un basamento in pietra lavorata alla martellina, sormontato da 6 colonnotti in marmo, posti a raccordo di una semplice ringhiera tubolare in ferro forgiato e saldato. In tempi recenti il basamento è stato sostituito da una semplice aiuola di più ridotte dimensioni, con spallette e colonnine in cemento, ed è stata aggiunta, alla base dell'obelisco, una coppia di bossoli di proiettili 
Agli eroici nostri fratelli caduti (monumento) 
00430578 
08 
0800430578 
Fin dai primi mesi del 1920 l'amministrazione di Lesignano aveva sollecitato il consiglio comunale sulla necessità di onorare con un segno tangibile e significativo la memoria dei tanti giovani caduti in guerra (Lesignano de' Bagni, ASC, Amministrazione Comunale, Consigli comunali 1920, convocazione del 25 febbraio, prot. 415). A seguito di un primo stanziamento di fondi a favore dell'erezione di un monumento (Lesignano de' Bagni, ASC, Amministrazione Comunale, Consigli comunali 1920, convocazione del 16 maggio, prot. 953) si era costituito un comitato, presieduto dal sindaco in carica (nel 1920 Ghirardini Antonio e nel 1921 Ubaldi Pietro) e da un non meglio identificato sig. Colla. Intanto si costitutiva anche la commissione per la scelta del progetto, affidato allo scultore Guido Menchini di Serravezza, e si predisponevano i fondi necessari ai festeggiamenti e alla distribuzione di croci al merito e diplomi alle famiglie di Caduti, previsti dall'inaugurazione (Lesignano de' Bagni, ASC, Amministrazione Comunale, Consigli comunali 1921, convocazione del 23 maggio, prot. 967). La cerimonia avveniva con grande solennità il 25 settembre 1921, "preparata con cura minuziosa e intelligente dai componenti del Comitato" (Lesignano Bagni. Inaugurazione del Monumento ai Caduti, "La Giovane Montagna", a. XXII, n. 41, 6 ottobre 1921), alla presenza di tutte le autorità civili e militari, del clero e del vicariato. Dopo i discorsi di rito (del presidente del Comitato, del segretario comunale, del consigliere di Prefettura, del presidente della Deputazione provinciale e del presidente dell'Associazione Combattenti, l'avvocato Ildebrando Cocconi, già volontario di guerra e medaglia d'argento al valor militare, formidabile oratore molto amato dalla folla) e la distribuzione delle croci e dei diplomi alle madri, alle vedove e agli orfani di guerra, il monumento veniva liberato dei teli tricolori che lo coprivano, mentre la banda del presidio di Parma solennizzava l'austera commemorazione (di cui il Comune conserva un'interessante documentazione fotografica) con musiche patriottiche (Ibidem). In tempi recenti il monumento ha assunto un aspetto più composito per l'inserimento di una coppia di bossoli di proiettili, sorta di "objets trouvés" dagli intenti documentari e connotativi 
Monumento commemorativo ai caduti lesignanesi della prima guerra mondiale, costituito da un obelisco troncopiramidale a sezione ottagonale in marmo bianco, innalzato su tre gradini, con elementi decorativi sulla fronte alludenti alle virtù guerriere e all'eroismo dell'olocausto collettivo: l'aquila, antico segno biblico di potenza, generosità, fedeltà (e dunque di vittoria) e l'ara, sormontata dalla fiamma perpetua. Sui quattro specchi principali sono fissate con borchie bronzee lapidi in marmo bianco rubricato recanti incisi (disposti in ordine alfabetico e divisi secondo l'anno di morte) i nomi degli eroi caduti nel primo conflitto mondiale, con grado e luogo della morte. In origine il monumento si completava con un basamento in pietra lavorata alla martellina, sormontato da 6 colonnotti in marmo, posti a raccordo di una semplice ringhiera tubolare in ferro forgiato e saldato. In tempi recenti il basamento è stato sostituito da una semplice aiuola di più ridotte dimensioni, con spallette e colonnine in cemento, ed è stata aggiunta, alla base dell'obelisco, una coppia di bossoli di proiettili 
Agli eroici nostri fratelli caduti 
Lesignano de' Bagni (PR) 
0800430578 
monumento 
proprietà Ente pubblico territoriale 
bronzo/ fusione 
marmo bianco/ intaglio/ incisione 
bibliografia specifica: Lesignano Bagni - 1921 

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