monumento by Ferraboschi Giuseppe (sec. XX)

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monumento, La villa di Manzano in memoria dei valorosi suoi figli caduti
monumento by Ferraboschi Giuseppe (sec. XX) 
monumento di Ferraboschi Giuseppe (sec. XX) 
La villa di Manzano in memoria dei valorosi suoi figli caduti (monumento) 
Monumento commemorativo ai caduti della prima guerra mondiale, costituito da un obelisco a base quadrangolare in arenaria levigata sormontato da una lampada votiva in bronzo, a forma di braciere ornato da teste leonine, e innalzato su un basamento quadrangolare in arenaria. Gli specchi del basamento sono ornati, sui prospetti meridionale e settentrionale, da due lapidi in marmo bianco rubricato recanti incisi i nomi dei caduti manzanesi disposti secondo l'ordine alfabetico, con grado e date di nascita e morte; sui prospetti orientale e occidentale da.motivi decorativi in bronzo connessi al simbolismo floreale della vittoria (la corona di serti d'alloro e quercia) e alla rappresentazione eroica dei combattenti (la panoplia d'armi con elmetto, sciabola, pugnale, moschetto e bandiera intrecciati a fronde di lauro e quercia). Il monumento è collocato al centro di un'aiuola bordata da siepi di bosso e delimitata da sobri pilastrini in pietra arenaria sorreggenti una ringhiera tubolare in ferro battuto 
1926-1926 
0800430602 
monumento 
00430602 
08 
0800430602 
Voluto dal Comitato "pro monumento ai Caduti in guerra e combattenti" di Manzano (presieduto dal cav. uff. Zurli Licinio, e formato dai signori Garsi Angelo, vicepresidente, Canetti Luigi, Canetti Carlo, Arielli Ezio e Delsante Ferdinando, consiglieri) allo scopo di "eternare nel marmo il sacrifizio eroico di coloro che per la grandezza e la gloria d'Italia immolarono la fiorente giovinezza", il monumento fu progettato dall'architetto Giuseppe Ferraboschi ed eseguito da maestranze locali sotto la guida del capomastro Evaristo Canetti. L'inaugurazione ufficiale e la consegna al sindaco di Langhirano del monumento avvennero con grande solennità il 14 novembre 1926, alla presenza di tutte le autorità civili e militari, del clero, e di numerose rappresentanze e associazioni, fra le quali l'Associazione Combattenti, il cui presidente, l'avvocato Ildebrando Cocconi (già volontario di guerra e medaglia d'argento al valor militare), fu anche in questa occasione l'applauditissimo oratore ufficiale della cerimonia (Cfr. Manzano di Langhirano. L'inaugurazione del Monumento ai Caduti, "La Giovane Montagna", a. XXVII, n. 46, 20 novembre 1926) 
Monumento commemorativo ai caduti della prima guerra mondiale, costituito da un obelisco a base quadrangolare in arenaria levigata sormontato da una lampada votiva in bronzo, a forma di braciere ornato da teste leonine, e innalzato su un basamento quadrangolare in arenaria. Gli specchi del basamento sono ornati, sui prospetti meridionale e settentrionale, da due lapidi in marmo bianco rubricato recanti incisi i nomi dei caduti manzanesi disposti secondo l'ordine alfabetico, con grado e date di nascita e morte; sui prospetti orientale e occidentale da.motivi decorativi in bronzo connessi al simbolismo floreale della vittoria (la corona di serti d'alloro e quercia) e alla rappresentazione eroica dei combattenti (la panoplia d'armi con elmetto, sciabola, pugnale, moschetto e bandiera intrecciati a fronde di lauro e quercia). Il monumento è collocato al centro di un'aiuola bordata da siepi di bosso e delimitata da sobri pilastrini in pietra arenaria sorreggenti una ringhiera tubolare in ferro battuto 
Langhirano (PR) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
La villa di Manzano in memoria dei valorosi suoi figli caduti 
bronzo/ fusione 
marmo bianco/ intaglio/ incisione 
pietra arenaria/ sbozzatura/ levigatura 
bibliografia specifica: Manzano Langhirano - 1926 

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