Studio per una Pentecoste, Pentecoste (disegno) - ambito toscano (seconda metà sec. XVI)

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disegno Pentecoste
Studio per una Pentecoste, Pentecoste (disegno) - ambito toscano (seconda metà sec. XVI) 
Studio per una Pentecoste, Pentecoste (disegno) - ambito toscano (seconda metà sec. XVI) 
Studio per una Pentecoste, Pentecoste (disegno) 
La Vergine con le braccia aperte e i palmi rivolti verso il cielo, è seduta tra gli apostoli. Gli apostoli sono diposti in cerchio, i quattro alle spalle sono in piedi, mentre gli altri otto sono seduti 
post 1550-ante 1599 
0800437219 
disegno 
00437219 
08 
0800437219 
Documentazione archivio ufficio catalogo (scheda non firmata ne datata) "La Marcucci nell'articolo sul Cavalori ('Appunti per Mirabello Cavalori disegnatore', in 'Rivista d'arte', XXVIII 1953,serie III,voi.III pp.57-78) rendeva noti, tra gli altri, due disegni, preparatori relativi alla pala della 'Pentecoste' (figg.10-11) per la chiesa di Badia a Firenze (il dipinto su tavola era stato restituito al Cavatori da L. Berti, 'Mirabello Cavalori', in 'Bollettino d'arte',1952, p. 353). Il primo foglio (Firenze Uffizi 7062 F), quadrettato, è assai vicino alla redazione finale; il secondo (Firenze Uffizi 616 F) è presentato come un foglio di studio, sensibilmente diverso (la composizione si sviluppa in senso orizzontale) ma sempre elaborato ad un grado elevato di finitezza e precedente per esecuzione. Il disegno della Galleria Estense si pone come una elaborazione variata rispetto a quest'ultimo degli Uffizi la tecnica è sempre la stessa, le misure del foglio fiorentino sono appena superiori di versa la disposizione degli apostoli in secondo piano, in basso a sinistra non compare il cane, mentre al centro si impone la macchia bianca della carta. Si aggiunge così un'altra testimonianza del procedimento del Cavalori, attento ai movimenti e alle pose, all'articolazione in profondità della composizione, siamo per datazione vicini ai lavori dello studiolo in Palazzo Vecchio (1570/72)". Il foglio presenta in basso al centro cartiglio con 'scuola bolognese'; più a destra etichetta rettangolare '838'. Il castellani Tarabini così descrive il disegno: "Scuola bolognese. La Beata Vergine con gli Apostoli nel Cenacolo, ad acquerello" (1854, p. 143, n. 37). Ritengo che il disegno non appartenga alla mano di Mirabello Cavalori, così come quello degli Uffizi con il medesimo soggetto (n. 616 F). E' innegabile che tra i due fogli ci sia una forte relazione, ma è altrettanto evidente che il disegno modenese e quello degli Uffizi appartengano a mani diverse. Il modello di riferimento, al momento sconosciuto, è comune, ma l'esecuzione porta a risultati diversi. Sembra anzi che il foglio della Galleria sia una replica di quello degli Uffizi, il quale mostra un segno più originale, visibile anche nei pentimenti (vedi testa della Vergine). Il nostro artista tende anche a fraintendere le figure; infatti se nel disegno fiorentino nelll'apostolo seduto al fianco destro della Vergine è riconoscibile il giovane S. Giovanni Evangelista (connotato dai lunghi capelli), nel disegno modenese il santo diventa una donna. Solitamente nella Pentecoste vengono rappresentati solo la Vergine e i dodici apostoli. Questo curioso inserimento si può solo spiegare con una 'svista' del nostro artista. Per ulteriori notizie sul disegno vedi Nadia Gasponi, in Paragone/Arte, 2009, in corso di stampa) 
Pentecoste 
Studio per una Pentecoste 
La Vergine con le braccia aperte e i palmi rivolti verso il cielo, è seduta tra gli apostoli. Gli apostoli sono diposti in cerchio, i quattro alle spalle sono in piedi, mentre gli altri otto sono seduti 
Modena (MO) 
proprietà Stato 
Pentecoste, Studio per una Pentecoste 
carta/ inchiostro a penna/ matita 
bibliografia specifica: Ferdinando Castellani Tarabini - 1854 
bibliografia specifica: Nadia Gasponi - 2009 
bibliografia specifica: Anna Maria Petrioli Tofani - 1974 

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