lotta di cavalieri (stampa) by Cornacchia Giovanni, Boselli Tito, Azeglio Taparelli Massimo d' (sec. XIX)

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stampa, stampa di traduzione lotta di cavalieri
lotta di cavalieri (stampa) by Cornacchia Giovanni, Boselli Tito, Azeglio Taparelli Massimo d' (sec. XIX) 
lotta di cavalieri (stampa) di Cornacchia Giovanni, Boselli Tito, Azeglio Taparelli Massimo d' (sec. XIX) 
stampa (stampa di traduzione) 
Figure: guerrieri. Attività umane: torneo; duello. Oggetti: tenda. Animali: cavalli; cane. Costruzioni: castello. Paesaggi: paesaggio con boschi; paesaggio lacustre 
ca 1837-ca 1837 
0800437588 
stampa stampa di traduzione 
00437588 
08 
0800437588 
La stampa è rifiliata nel margine inferiore in corrispondenza della battut a della lastra. L'opera da cui fu tratta l'incisione fu dipinta da Massim o D'Azeglio intorno al 1830 e fu esposta l'anno seguente all'Esposizione d i Belle Arti di Brera prima di essere acquistata dal conte Alfonso Porro S c hiaffinati. Il vasto apprezzamento riscosso dalla tela, celebrata dalla cr itica quale esempio del nuovo genere di pittura di storia, indusse l'au tor e a realizzare numerose repliche,sia in grande che in piccolo formato. Una seconda versione, con leggere varianti nello sviluppo della vegetazio ne, nei dettagli di costume e nelle figure, fu presentata all'esposizione bra idense del 1833. Una terza, di dimensioni più contenute, figurò nell' espos izione milanese del 1834. Quest'ultima era stata commissionata da P aolo T oschi, che desiderava procurarsi un modello da far tradurre in inci sione d a parte della sua scuola. Le circostanze che portarono all'esecuzi one dell a stampa si ricavano da un carteggio intercorso tra l'incisore d i Parma e il marchese torinese, pittore dilettante e letterato in contatto con i pi ù noti intellettuali del tempo. Altri documenti, permettono di p recisare m eglio la vicenda (Meda Riquier-Bertolucci 2003, pp. 36-40). Il dipinto Tos chi, dopo la mostra di Brera, fu consegnato all'amico Giuseppe Molteni e s pedito a Parma per il tramite del marchese Litta. L'opera tut tavia non dov ette soddisfare il D'Azeglio che in una lettera autorizzava Toschi ad appo rtare nell'incisione quelle varianti che meglio avesse rite nuto. Per ovvia re a questi difetti, D'Azeglio propose a Toschi di inviar gli come modello per l'incisione la tela Porro Schiaffinati, avuta in pres tito dal proprie tario. L'esecuzione del rame fu affidata a due allievi del Toschi, Tito Boselli e Giovanni Cornacchia, responsabili il primo del paesaggio e il se condo delle figure. Il lavoro si protrasse per diverso t empo, accompagnato dalle frequenti rimostranze del conte, ansioso di riott enere il dipinto. Nel giugno del 1837 l'incisione era quasi finita e se ne attendeva un ese mplare a Milano. Una prova di stampa raggiunse la città lombarda solo all a fine di quell'anno. L'intera vicenda si concluse nel marzo 1839 con le u ltime modifiche volute dal d'Azeglio, la restituzione del dipinto e l'aggi unta in calce all'incisione della dedica e dello stem ma Porro Schiaffinati . La traduzione incisoria testimoniava la fortuna de l tema, destinato ad a ccrescersi anche a seguito della pubblicazione, nel 1833, del romanzo sto rico intitolato "L'Ettore Fieramosca ossia la Disf ida di Barletta", edito a Milano per i tipi di V.Ferrario ed illustrato d a otto litografie su d isegno dello stesso D'Azeglio 
lotta di cavalieri 
Figure: guerrieri. Attività umane: torneo; duello. Oggetti: tenda. Animali: cavalli; cane. Costruzioni: castello. Paesaggi: paesaggio con boschi; paesaggio lacustre 
Modena (MO) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
lotta di cavalieri 
carta/ bulino/ acquaforte 
bibliografia specifica: Paolo Toschi - 1992 
bibliografia specifica: Meda Riquier G./ Bertolucci S - 2003 
bibliografia specifica: Grandi A - 2004 
bibliografia specifica: Massimo D'Azeglio - 2002 

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