San Pietro martire (statua, elemento d'insieme) - ambito emiliano (metà sec. XVIII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800437718 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

statua, elemento d'insieme San Pietro martire
San Pietro martire (statua, elemento d'insieme) - ambito emiliano (metà sec. XVIII) 
San Pietro martire (statua, elemento d'insieme) - ambito emiliano (metà sec. XVIII) 
statua (elemento d'insieme) 
Statua a tutto tondo in terracotta scialbata di bianco in calce. S. Pietro martire, domenicano, tiene in mano un libro aperto, la testa rivolta verso destra e la mano sinistra aggettante. Una spada ed un pugnale di ferro battuto sono inseriti nel petto e sul capo. La facciata classicheggiante è divisa in due ordini sovrapposti di piatte paraste doriche, sei in basso e quattro nella parte superiore, intervallate da nicchie e finestre. Il portale del timpano triangolare, con ricca porta lignea antica a riquadri geometrici rilevati, insiste sotto un arco a tutto sesto. L'ordine superiore è collegato con l'inferiore da volute a spirale e nel centro si apre una grande finestra serliana. L'architrave è a triglifi, il timpano triangolare con nicchia sottostante. Quattro statue sono collocate nelle nicchie inferiori e superiori 
1740-1760 
0800437718 
statua 
00437718 
08 
0800437718 
Le statue sono ricordate come esistenti da R. Finzi, 1949, p. 51 e 1968, p. 138, il quale precisa che quella posta nella nicchia del timpano è moderna, eseguita dallo scultore correggese Bruno Terrachini, in sostituzione dell'antica caduta nel 1938 in seguito ad un terremoto. Le quattro statue che presentano la medesima fattura esecutiva, sono opere settecentesche di non disprezzabile resa, da attribuirsi a scultore emiliano, secondo la tradizione bolognese. L'originario convento dei Domenicani, iniziato nel 1501-1505 per volere dei signori di Correggio, era situato fuori dell'abitato. Distrutto per l'erigersi di fortificazioni, venne rifabbricato con la chiesa nel luogo attuale a partire dal 1561. Soppressi i Domenicani venne affidato ai Padri delle Scuole Pie e il convento trasformato nel 1783 in Collegio Nobile, destinazione mutata dal 1888 in Convitto Nazionale che ancora conserva. La chiesa presenta pregevoli elementi di architettura rinascimentale e manieristica nella facciata e pure nella spartizione planimetrica dell'interno 
San Pietro martire 
Statua a tutto tondo in terracotta scialbata di bianco in calce. S. Pietro martire, domenicano, tiene in mano un libro aperto, la testa rivolta verso destra e la mano sinistra aggettante. Una spada ed un pugnale di ferro battuto sono inseriti nel petto e sul capo. La facciata classicheggiante è divisa in due ordini sovrapposti di piatte paraste doriche, sei in basso e quattro nella parte superiore, intervallate da nicchie e finestre. Il portale del timpano triangolare, con ricca porta lignea antica a riquadri geometrici rilevati, insiste sotto un arco a tutto sesto. L'ordine superiore è collegato con l'inferiore da volute a spirale e nel centro si apre una grande finestra serliana. L'architrave è a triglifi, il timpano triangolare con nicchia sottostante. Quattro statue sono collocate nelle nicchie inferiori e superiori 
Correggio (RE) 
proprietà Ente religioso cattolico 
San Pietro martire 
terracotta 
bibliografia specifica: Finzi R - 1949 
bibliografia specifica: Finzi R - 1968 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here