allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti - a basamento) by Boifava Bernardino (sec. XX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800577529 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
monumento ai caduti, a basamento, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale
monumento ai caduti, a basamento, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale allegoria della morte del soldato
allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti - a basamento) by Boifava Bernardino (sec. XX)
allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti - a basamento) di Boifava Bernardino (sec. XX)
1925-1928/11/04
Il monumento poggia su sette gradini di pietra ed è composto da una stele in travertino e pietra arenaria e da un gruppo scultoreo in bronzo. La stele è un parallelepipedo di pietra, in parte deteriorato, affiancato da due semicolonne scanalate sormontate da capitelli formati da due colonnette che sembrano fasci littori, a loro volta affiancati da elementi ormai poco leggibili. Sopra il basamento si erge un gruppo scultoreo in bronzo, composto da tre figure posizionate in modo simmetrico e compatto. Due figure femminili, la madre e la sposa dolenti, sorreggendo uno scudo sul quale è adagiato il soldato morto
Monumento ai caduti della prima guerra mondiale (monumento ai caduti a basamento)
00577529
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0800577529
L'opera rispecchia pienamente i canoni e la simbologia di regime. Due figure femminili, la madre e la sposa dolenti, avanzano sorreggendo il soldato morto. Il corpo del giovane è nudo, mollemente adagiato su uno scudo ricoperto da un drappo che ricade a terra, e forma una curva perfetta che parte dalla testa reclinata all'indietro fino ai piedi. Le donne, dalla corporatura mascolina, indossano vesti molto aderenti che lasciano intravedere la tensione della muscolatura e delle vene. La composizione ricorda antiche sculture classiche, dove il corpo del soldato giovane e atletico viene condotto da eroe verso l'Ade. Questa interpretazione si ispira al motto spartano "O con questo o su questo!", giuramento con il quale l'antico guerriero prometteva di difendere la patria, o vincere o morire, senza mai abbandonare lo scudo per paura del nemico. Nel 1922 sorse un Comitato per onorare i Caduti, mentre nel 1924 pervennero i primi disegni e bozzetti di vari artisti per la realizzazione del ricordo marmoreo. L'opera fu affidata allo scultore forlivese Bernardino Boifava, impegnato anche nel monumento ai caduti di Rimini. Realizzata nel 1925, come si legge nella targhetta in basso, fu inaugurata soltanto nel 1928. Bibliografia: "Numero Unico Pro Monumento ai Caduti: Santarcangelo di Romagna - 4 Novembre 1925", Savignano, Tip. P. Pascucci e C.; A. Panzetta, "Nuovo dizionario degli scultori italiani dell'Ottocento e del primo Novecento", Edita da Adarte, Torino, nuova ed. 2003, vol. 1, p. 97. Sitografia: http://www.santarcangelodiromagna.info/; http://www.artefascista.it/; http://www.lacivicacittadighedi.it, tratto da Bernardino Boifava di Angelo Bonini
45B(+1) : 31E23(+3) : 5(+2) : 12B13 : 42G2112 : 42D42 : 46C1271
allegoria della morte del soldato
Il monumento poggia su sette gradini di pietra ed è composto da una stele in travertino e pietra arenaria e da un gruppo scultoreo in bronzo. La stele è un parallelepipedo di pietra, in parte deteriorato, affiancato da due semicolonne scanalate sormontate da capitelli formati da due colonnette che sembrano fasci littori, a loro volta affiancati da elementi ormai poco leggibili. Sopra il basamento si erge un gruppo scultoreo in bronzo, composto da tre figure posizionate in modo simmetrico e compatto. Due figure femminili, la madre e la sposa dolenti, sorreggendo uno scudo sul quale è adagiato il soldato morto
allegoria della morte del soldato
Santarcangelo di Romagna (RN)
0800577529
monumento ai caduti a basamento
proprietà Ente pubblico territoriale
pietra
travertino
bronzo/ fusione