allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica (monumento ai caduti - a lapide) by Bistolfi Leonardo (sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800602317 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

monumento ai caduti, a lapide, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica (monumento ai caduti - a lapide) by Bistolfi Leonardo (sec. XX) 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica (monumento ai caduti - a lapide) di Bistolfi Leonardo (sec. XX) 
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a lapide) 
Il monumento è costituito da un'ampia lastra in marmo rosa su cui sono riportati i nomi dei caduti della Prima Guerra Mondiale. In essa è iscritto un piano di marmo bianco che fa da sfondo alla figura scolpita della Vittoria alata; ai lati due lastre minori, aggiunte successivamente, elencano i nomi dei Caduti del secondo conflitto mondiale. L’insieme è protetto da un cancello in ferro battuto che delimita un’area rettangolare in cui sono posti due bracieri e un’anfora per fiori. La Vittoria, con le ali piegate, è avvolta in drappeggi leggeri e vorticosi che accompagnano il movimento del corpo. Con un braccio alzato, tiene saldo lo scudo rotondo, mentre s'inchina per raccogliere con la mano sinistra la torcia accesa che dovrà illuminare ai caduti il cammino dell’immortalità. In basso, sul fronte del piedistallo ornato da un festone di foglie e frutti con le estremità legate da nastri alle due teste d’ariete poste sugli angoli, compare l'iscrizione in ricordo dei caduti di Correggio 
ante 1923/11/25-1923/11/25 
0800602317 
monumento ai caduti a lapide 
00602317 
08 
0800602317 
L'opera è addossata al prospetto laterale di palazzo Cattini, rifacimento ottocentesco del rinascimentale Palazzo della Ragione. Si trova fra due archi del porticato. Fu realizzata dallo scultore Leonardo Bistolfi e inaugurata il 25 novembre 1923. Lo scultore fu autore, tra le molteplici opere, della tomba Toscanini nel cimitero di Milano, di un gruppo marmoreo per il Vittoriano e, nel 1928, del monumento a Giosuè Carducci di Bologna. Bibliografia: C. Cresti, Architetture e statue per gli eroi. L’Italia dei Monumenti ai Caduti, Firenze 2006, p. 110. N. Brugnoli, A. Canovi, Le pietre dolenti. Dopo la Resistenza: i monumenti civili, il pantheon delle Memorie a Reggio Emilia, Reggio Emilia 2000, p. 101. Sitografia: www.mora.sns.it. http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/53/545 http://www.monumentigrandeguerra.it/dett.aspx?id=1368&cp=0&reporturl=http%3a%2f%2fwww.monumentigrandeguerra.it%2fricerca.aspx%3ftxtlibera%3dcorreggio 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica 
45A3 : 54F2(+11) : 31D15 : 41D211 
Il monumento è costituito da un'ampia lastra in marmo rosa su cui sono riportati i nomi dei caduti della Prima Guerra Mondiale. In essa è iscritto un piano di marmo bianco che fa da sfondo alla figura scolpita della Vittoria alata; ai lati due lastre minori, aggiunte successivamente, elencano i nomi dei Caduti del secondo conflitto mondiale. L’insieme è protetto da un cancello in ferro battuto che delimita un’area rettangolare in cui sono posti due bracieri e un’anfora per fiori. La Vittoria, con le ali piegate, è avvolta in drappeggi leggeri e vorticosi che accompagnano il movimento del corpo. Con un braccio alzato, tiene saldo lo scudo rotondo, mentre s'inchina per raccogliere con la mano sinistra la torcia accesa che dovrà illuminare ai caduti il cammino dell’immortalità. In basso, sul fronte del piedistallo ornato da un festone di foglie e frutti con le estremità legate da nastri alle due teste d’ariete poste sugli angoli, compare l'iscrizione in ricordo dei caduti di Correggio 
Correggio (RE) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica 
ferro/ battitura 
marmo bianco/ scultura 
marmo rosa 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here