allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, figura di soldato in combattimento (monumento ai caduti - ad obelisco) by Pisi Carlo (sec. XX)

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monumento ai caduti, ad obelisco, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, figura di soldato in combattimento
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, figura di soldato in combattimento (monumento ai caduti - ad obelisco) by Pisi Carlo (sec. XX) 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica, figura di soldato in combattimento (monumento ai caduti - ad obelisco) di Pisi Carlo (sec. XX) 
Monumento ai caduti della prima guerra mondiale (monumento ai caduti ad obelisco) 
Il monumento è collocato al centro di un giardino urbano, limitrofo al nucleo storico della città. Su un ampio basamento a gradoni poggia un piedistallo recante la scritta dedicatoria da cui si erge un obelisco in marmo, formato da due corpi: un parallelepipedo e un tronco di piramide. La sommità è decorata da rastremature geometriche, accompagnate sul lato frontale e posteriore dal motivo di un pugnale conficcato in una ghirlanda vegetale. Al vertice è posta una corona di foglie d’alloro. Alla base della stele, rivolto verso l’accesso al centro storico, è il gruppo scultoreo: quattro soldati con elmetto, seminudi e appena velati da un sottile drappo ai fianchi sono intenti a trasportare la prua di una nave, la cui polena è una Vittoria alata avvolta in morbidi panneggi, che stringe tra le mani due corone di alloro. La posa composta della Vittoria è antitetica alla plasticità dei corpi dei soldati, ritratti in atteggiamenti differenti. La linea sinuosa del drappeggio, estesa su tutte le figure del gruppo, costituisce l’elemento di raccordo dell’intera scultura 
ante 1922/11/04-1922/11/04 
0800602318 
monumento ai caduti ad obelisco 
00602318 
08 
0800602318 
L’opera, inaugurata il 4 novembre 1922, fu realizzata dallo scultore brescellese Carlo Pisi, autore dei monumenti di Poviglio e di Boretto: di quest’ultimo, realizzato nello stesso anno, riprende l’impostazione dell’obelisco con gruppo scultoreo alla base. La caratterizzazione realistica dei personaggi è un tratto comune ai tre monumenti. Bibliografia: C. Cresti, Architetture e statue per gli eroi. L’Italia dei Monumenti ai Caduti, Firenze 2006, p. 110. Sitografia: http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/53/546 http://www.monumentigrandeguerra.it/dett.aspx?ID=1516&CP=0&ReportUrl=http%3a%2f%2fwww.monumentigrandeguerra.it%2fricerca.aspx%3ftxtlibera%3dguastalla 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica 
figura di soldato in combattimento 
45B(+1) 
45A3 : 54F2(+11) : 31D15 : 41D211 
Il monumento è collocato al centro di un giardino urbano, limitrofo al nucleo storico della città. Su un ampio basamento a gradoni poggia un piedistallo recante la scritta dedicatoria da cui si erge un obelisco in marmo, formato da due corpi: un parallelepipedo e un tronco di piramide. La sommità è decorata da rastremature geometriche, accompagnate sul lato frontale e posteriore dal motivo di un pugnale conficcato in una ghirlanda vegetale. Al vertice è posta una corona di foglie d’alloro. Alla base della stele, rivolto verso l’accesso al centro storico, è il gruppo scultoreo: quattro soldati con elmetto, seminudi e appena velati da un sottile drappo ai fianchi sono intenti a trasportare la prua di una nave, la cui polena è una Vittoria alata avvolta in morbidi panneggi, che stringe tra le mani due corone di alloro. La posa composta della Vittoria è antitetica alla plasticità dei corpi dei soldati, ritratti in atteggiamenti differenti. La linea sinuosa del drappeggio, estesa su tutte le figure del gruppo, costituisce l’elemento di raccordo dell’intera scultura 
Guastalla (RE) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
allegoria della Vittoria come donna vestita all'antica ; figura di soldato in combattimento 
marmo/ scultura 

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