busto di donna con spada e festoni (monumento ai caduti - ad erma) by Graziosi Giuseppe (sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800602345 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

monumento ai caduti, ad erma, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale
monumento ai caduti, ad erma, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale busto di donna con spada e festoni
busto di donna con spada e festoni (monumento ai caduti - ad erma) by Graziosi Giuseppe (sec. XX) 
busto di donna con spada e festoni (monumento ai caduti - ad erma) di Graziosi Giuseppe (sec. XX) 
busto di donna con spada e festoni (monumento ai caduti - ad erma) by Graziosi Giuseppe (sec. XX, sec. XX) 
busto di donna con spada e festoni (monumento ai caduti - ad erma) di Graziosi Giuseppe (sec. XX, sec. XX) 
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti ad erma) 
Su un basso basamento ornato da lastre di marmo bianco venato si erge un tronco di piramide al centro del quale svetta l’insieme di volumi in marmo e cemento che costituiscono il fulcro del monumento. Sulla fronte, in alto, è posta la lapide con l’iscrizione e, sui quattro lati, i nomi dei 78 caduti. In alto il mezzo busto di una donna che stringe fra le braccia una spada, uno scudo e un serto di foglie (d’alloro?) intrecciate e fasciate. Davanti alla base, all'esterno delle catenelle che delimitano il monumento, due lapidi quasi posate a terra ricordano i caduti del secondo conflitto mondiale 
(?) 1945-post 1945 
ante 1923/09/30-1923/09/30 
0800602345 
monumento ai caduti ad erma 
00602345 
08 
0800602345 
La figura del monumento di San Cesario fu modellata da Giuseppe Graziosi, già autore dei monumenti di Sassuolo, Novellara, Savignano sul Panaro e Pievepelago. Graziosi fu allievo di Gibellini, autore della lapide in memoria dei caduti di Torre Maina di Maranello e che fu scultore dalla vena ancora profondamente liberty; alla memoria del grande maestro si deve probabilmente il busto gentile della figura allegorica che orna il monumento di San Cesario. Un confronto con cartoline d'epoca lascia intuire che le lapidi con i nomi dei caduti del primo conflitto mondiale sono state rifatte, forse in occasione della posa delle altre lapidi a memoria dei caduti della seconda guerra. (Bibliografia e sitografia: Alberto Barbieri, “A regola d’arte. Pittori Scultori Architetti Fotografi Scenografi Ceramisti Galleristi Critici e Storici d’arte nel Modenese dell’Ottocento e del Novecento”, Mucchi editore, 2008 http://www.sancesario.net/beni%20culturali.html; http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/49/444) 
busto di donna con spada e festoni 
31AA222 : 45C13(SWORD) : 25G3(LAUREL) 
Su un basso basamento ornato da lastre di marmo bianco venato si erge un tronco di piramide al centro del quale svetta l’insieme di volumi in marmo e cemento che costituiscono il fulcro del monumento. Sulla fronte, in alto, è posta la lapide con l’iscrizione e, sui quattro lati, i nomi dei 78 caduti. In alto il mezzo busto di una donna che stringe fra le braccia una spada, uno scudo e un serto di foglie (d’alloro?) intrecciate e fasciate. Davanti alla base, all'esterno delle catenelle che delimitano il monumento, due lapidi quasi posate a terra ricordano i caduti del secondo conflitto mondiale 
San Cesario sul Panaro (MO) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
busto di donna con spada e festoni 
marmo bianco 
bronzo/ fusione 
mattone 

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