allegoria della Vittoria che incorona un soldato (monumento ai caduti - ad obelisco) by Pisi Carlo (sec. XX)

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monumento ai caduti, ad obelisco, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale
monumento ai caduti, ad obelisco, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale allegoria della Vittoria che incorona un soldato
allegoria della Vittoria che incorona un soldato (monumento ai caduti - ad obelisco) by Pisi Carlo (sec. XX) 
allegoria della Vittoria che incorona un soldato (monumento ai caduti - ad obelisco) di Pisi Carlo (sec. XX) 
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti ad obelisco) 
Il monumento marmoreo è collocato in una piccola area verde, in angolo tra due delle principali vie della cittadina. Su un piedistallo piramidale, articolato da un assemblaggio di volumi, poggia un largo basamento con porzioni a gradini su cui si imposta un obelisco. Sulla sommità, decorata a fasce orizzontali e verticali, è scolpita una corona d’alloro, simbolo della Vittoria. I nomi dei morti sono elencati in tre lapidi poste sui fianchi e sul retro dell’obelisco. Sul fronte, sopra la dedica ai caduti, una scultura ad altorilievo raffigura un soldato che volge solennemente lo sguardo all’orizzonte. A torso nudo, coperto sui fianchi da un drappo dal rilievo appena accennato, porta l’elmetto e impugna saldamente una spada che tiene davanti al corpo con la punta rivolta verso il basso, in posizione di riposo. Alle sue spalle una figura di donna - immagine allegorica della gloria militare - semicoperta da drappeggi che invadono delicatamente l’intera composizione, alza il braccio destro ad incoronargli il capo con un corona d’alloro 
ante 1922/06/25-1922/06/25 
0800602349 
monumento ai caduti ad obelisco 
00602349 
08 
0800602349 
Opera giovanile dello scultore brescellese Carlo Pisi (Brescello 1899-?), inaugurata il 25 giugno 1922, fu il primo monumento eretto dopo la guerra nella provincia di Reggio Emilia, contemporaneo a quelli che lo stesso autore scolpì per i vicini comuni di Poviglio e di Guastalla. Il monumento, che raccoglie molti degli elementi formali comuni ad un gran numero dei cippi commemorativi dell’epoca, mostra l’emergente abilità di Carlo Pisi nella ritrattistica e nella caratterizzazione dei personaggi. Nel 1955 sul retro del monumento è stata aggiunta una lapide con i nomi dei Caduti della Seconda Guerra Mondiale. (Bibliografia e sitografia: "I monumenti della riconoscenza eretti dagli italiani ai caduti per la patria nella grande guerra MCMXV - MCMXVIII", E. Malferrari, Bologna 1923, n. 121; N. Brugnoli, A. Canovi, "Le pietre dolenti Dopo la Resistenza: i monumenti civili, il pantheon delle Memorie a Reggio Emilia", Reggio Emilia 2000; www.comune.boretto.re.it; http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/53/544) 
allegoria della Vittoria che incorona un soldato 
45A3 : 54F2(+1) : 44B162 : 45B(+12) 
Il monumento marmoreo è collocato in una piccola area verde, in angolo tra due delle principali vie della cittadina. Su un piedistallo piramidale, articolato da un assemblaggio di volumi, poggia un largo basamento con porzioni a gradini su cui si imposta un obelisco. Sulla sommità, decorata a fasce orizzontali e verticali, è scolpita una corona d’alloro, simbolo della Vittoria. I nomi dei morti sono elencati in tre lapidi poste sui fianchi e sul retro dell’obelisco. Sul fronte, sopra la dedica ai caduti, una scultura ad altorilievo raffigura un soldato che volge solennemente lo sguardo all’orizzonte. A torso nudo, coperto sui fianchi da un drappo dal rilievo appena accennato, porta l’elmetto e impugna saldamente una spada che tiene davanti al corpo con la punta rivolta verso il basso, in posizione di riposo. Alle sue spalle una figura di donna - immagine allegorica della gloria militare - semicoperta da drappeggi che invadono delicatamente l’intera composizione, alza il braccio destro ad incoronargli il capo con un corona d’alloro 
Boretto (RE) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
allegoria della Vittoria che incorona un soldato 
marmo 
travertino 

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