allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti) by Barbanti Domenico, Casanova Achille, Cappelli Evaristo (sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800602366 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

monumento ai caduti, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale allegoria della morte del soldato
allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti) di Barbanti Domenico, Casanova Achille, Cappelli Evaristo (sec. XX) 
allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti) by Barbanti Domenico, Casanova Achille, Cappelli Evaristo (sec. XX) 
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti) 
Il tempio si presenta con la struttura di una chiesa a croce greca, inserita in un cerchio di m. 76,50 di diametro, con absidi circolari raccordate ai quattro angoli di masse quadrangolari che si sopraelevano a forma di torri ottagonali, sormontate da cupole cilindriche. La loggetta cieca e l’insieme di modanature alternate con archetti romanici, costituiscono il coronamento delle absidi e della facciata, linee ed archetti che si ritrovano nei piani superiori delle torri e della cupola. La facciata, a timpano triangolare, è completata il dall’artistico portale, decorato di due ante in rame sbalzato.Sulle ante sono raffigurate scene ispirate alla Resurrezione di Cristo e alla Gloria della Pentecoste. Sovrasta il portone una lunetta affrescata con la Resurrezione di Cristo e la Patria che accoglie nelle sue braccia un soldato caduto offertole dalla madre. A destra è l’immagine di Mons. Bruni. Il rosone è attorniato da quattro formelle, raffiguranti gli Evangelisti. L’interno, con copertura a volta a costoloni e pavimento a marmi colorati, prende luce da 26 piccole finestre. La cripta, dove è custodito il vero sacrario alla memoria. La cripta conserva, incisi a caratteri dorati sulle pareti di marmo verde e sui pilastri, i nomi dei 7237 modenesi caduti nella Grande Guerra 
1923/12/08-1931/03/19 
0800602366 
monumento ai caduti 
00602366 
08 
0800602366 
Progettato dall’ingegnere modenese Domenico Barbanti in collaborazione con Achille Casanova, l’edificio fu fortemente voluto dall’allora vescovo di Modena, Mons. Natale Bruni, che impegnò una parte consistente dei suoi averi per la realizzazione. I lavori iniziarono nel 1923; la posa della prima pietra avvenne il 8 dicembre alla presenza di re Vittorio Emanuele III, del Principe di Piemonte Umberto II, del Ministro della Guerra, dell’arcivescovo Bussolari, di Mons. Bruni e delle autorità civili, religiose e militari. La prima solenne cerimonia di inaugurazione si svolse il 3 novembre 1929 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. La facciata, con coronamento a timpano e richiami evidenti all’architettura romanica, fu completata il 19 marzo 1931. Il portale in rame sbalzato è opera degli scultori modenesi Adamo e Rubens Pedrazzi: sulle due ante sono raffigurate scene ispirate alla Resurrezione di Cristo e alla Gloria della Pentecoste. Sovrasta il portone una lunetta affrescata dal pittore modenese Evaristo Cappelli, il quale vi raffigurò la Resurrezione di Cristo e la Patria che accoglie nelle sue braccia un soldato caduto offertole dalla madre. A destra è l’immagine di Mons. Bruni. Il rosone è attorniato da quattro formelle, raffiguranti gli Evangelisti, opera di Benedetto Boccolari. L’interno, con copertura a volta a costoloni e pavimento a marmi colorati, prende luce da 26 piccole finestre che ricordano la posizione degli archetti sotto tetto nelle architetture romaniche; le finestre sono ornate da vetrate realizzate da Guglielmo da Re, di Milano. Dal tamburo centrale si innesta uno scalone che scende alla cripta, dove è custodito il vero sacrario alla memoria. La cripta conserva, incisi a caratteri dorati sulle pareti di marmo verde e sui pilastri, i nomi dei 7237 modenesi caduti nella Grande Guerra. All'esterno è stata affissa una targa che ricorda la fucilazione del partigiano Francesco Spaggiari il 19 marzo 1945. All'interno un'altra lapide commemora 111 caduti modenesi della Divisione Acqui che furono trucidati dall'esercito tedesco a Cefalonia e Corfù, in seguito all'armistizio dell' 8 settembre 1943. Bibliografia: ASCMO, A.A., 1930, F. 1284, LL.PP.; ASCMO, A.A., a. 1938, F. 1567, Contratti Archivio Arcivescovile di Modena-Nonantola (filza I, cartelle A, B, C, D, E, F); G. Muzzioli, "Le trasformazioni urbanistiche", in Id., Modena, Laterza, Roma-Bari 1993, pp. 131-133; G. Bertuzzi, Modena Nuova, "L’espansione urbana dalla fine dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento. Lineamenti, Aedes Muratoriana", Modena 1995, pp. 211-238; Sitografia: http://www.sangiuseppetempio.net/la-parrocchia/la-chiesa; www.geoplan.it; http://www.cittasostenibile.it/lecittasostenibili/atlante-delle-architetture-del-900-di-modena/le-101-architetture/101schede/tempio-monumentale-ai-caduti-parrocchia-san-giuseppe; http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/49/438 
allegoria della morte del soldato 
45B(+1) : 31E23(+3) : 5(+2) : 42G2112 : 73E1(+5) : 61B2(NATALE BRUNI) 
Il tempio si presenta con la struttura di una chiesa a croce greca, inserita in un cerchio di m. 76,50 di diametro, con absidi circolari raccordate ai quattro angoli di masse quadrangolari che si sopraelevano a forma di torri ottagonali, sormontate da cupole cilindriche. La loggetta cieca e l’insieme di modanature alternate con archetti romanici, costituiscono il coronamento delle absidi e della facciata, linee ed archetti che si ritrovano nei piani superiori delle torri e della cupola. La facciata, a timpano triangolare, è completata il dall’artistico portale, decorato di due ante in rame sbalzato.Sulle ante sono raffigurate scene ispirate alla Resurrezione di Cristo e alla Gloria della Pentecoste. Sovrasta il portone una lunetta affrescata con la Resurrezione di Cristo e la Patria che accoglie nelle sue braccia un soldato caduto offertole dalla madre. A destra è l’immagine di Mons. Bruni. Il rosone è attorniato da quattro formelle, raffiguranti gli Evangelisti. L’interno, con copertura a volta a costoloni e pavimento a marmi colorati, prende luce da 26 piccole finestre. La cripta, dove è custodito il vero sacrario alla memoria. La cripta conserva, incisi a caratteri dorati sulle pareti di marmo verde e sui pilastri, i nomi dei 7237 modenesi caduti nella Grande Guerra 
Modena (MO) 
proprietà Ente religioso cattolico 
allegoria della morte del soldato 
marmo 
laterizio 
intonaco/ pittura a fresco 
rame/ sbalzo 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here