Madonna delle Grazie, il Redentore risana gli infermi (disegno preparatorio, opera isolata) by Barilli Cecrope (sec. XIX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800636192 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

disegno preparatorio, opera isolata il Redentore risana gli infermi
Madonna delle Grazie, il Redentore risana gli infermi (disegno preparatorio, opera isolata) di Barilli Cecrope (sec. XIX) 
Madonna delle Grazie, il Redentore risana gli infermi (disegno preparatorio, opera isolata) by Barilli Cecrope (sec. XIX) 
Madonna delle Grazie, il Redentore risana gli infermi (disegno preparatorio, opera isolata) 
Disegno rappresentante una figura elevata in alto e attorniata da angeli in forma di giovanetti, con le braccia leggermente allargate. La figura occupa la metà superiore della composizione, all’interno della centina. In basso figure di popolani: la donna all’estrema sinistra solleva verso il cielo un bambino piccolo, un’altra donna in basso a sinistra tiene appoggiato a sé un fanciullo. A destra un anziano appoggiato ad un bastone e sorretto da un angelo, intorno altre figure di dolenti, sullo sfondo una barca con un angelo a bordo. Il solo disegno dell’imbarcazione e dell’angelo è forse condotto a matita molto morbida, ma il resto del tracciato è a carboncino con sfumino e rilievi di pastello bianco nel cielo, nelle due donne in basso a sinistra e nell’angelo a destra. La composizione è inserita in una cornice centinata tracciata a matita o carboncino entro un’altra cornice rettangolare 
ante 1881-ante 1881 
0800636192 
disegno preparatorio 
00636192 
08 
0800636192 
Benché sia indicato come “Il Redentore risana gli infermi” lo studio in esame è una prima idea per la pala dell’altare maggiore del Duomo di Cortemaggiore, rappresentante la “Madonna delle Grazie”, posta in opera nel 1881. La Galleria Palatina acquistò nel 1912 dal figlio dell’artista, Arnaldo Barilli, un gruppo di 14 disegni e bozzetti fra i quali quattro studi ad olio, tre su carta preparata (invv. 1440, 1439 e 1437) e uno su tela (inv. 1438), relativi alla stessa opera. I tre bozzetti più piccoli, su carta, lasciano trasparire una freschezza di sguardo, una qualità pittorica e anche una partecipazione al dramma – che tocca il culmine nel bellissimo brano della donna cosiddetta orante, in realtà appoggiata ad un’altra figura nel bozzetto e all’angelo nella redazione finale – memori dei grandi drammi dipinti da Géricault, delle pennellate pastose di Delacroix, una tensione che poi si perde nel bozzetto grande, su tela, e inevitabilmente anche nell’esecuzione della pala finale. Forse anche il soggetto, un naufragio, così anomalo in terra padana (come sottolinea Francesco Barocelli), è una memoria degli anni parigini di Barilli 1867-1870) ma potrebbe essere anche una suggestione rimasta dalla grande inondazione che, nel 1870, colpì Roma, raccontata da Barilli in un dipinto di commossa partecipazione umana, poi donato all’Accademia nel 1872. Eleonora Frattarolo nella scheda del catalogo del 2001 sottolinea come la pala di Cortemaggiore torni alla “retorica dei sentimenti” che riporta velocemente Barilli indietro di troppi anni, alle lezioni puriste dell’Accademia: anche la prova di Barilli “mostra tutta l’insanabile crisi in cui agonizza”, nel XIX secolo, la pittura di soggetto religioso. Il disegno in esame mostra un’idea compositiva differente, poi quasi del tutto abbandonata nella parte in basso, che però aveva una forza rappresentativa non indifferente: nella proporzione minore delle figure dei naufraghi Barilli riusciva a raccontare più brani di vita, una partecipazione più credibile e convinta, gestendo uno spazio meno impegnato da figure monumentali – nella redazione finale l’angelo, comprese le ali spiegate, occupa visivamente quasi tutta la parte inferiore del dipinto – secondo soluzioni che adotterà, per esempio a Bologna, Luigi Busi. Il foglio fu acquistato nel 1912 dal figlio del pittore, Arnaldo Barilli, insieme ad altri 13 schizzi e bozzetti 
il Redentore risana gli infermi 
Madonna delle Grazie 
11F32(+31) : 42B7421 : 31D16 : 11G4 : 46C232(+92) 
Disegno rappresentante una figura elevata in alto e attorniata da angeli in forma di giovanetti, con le braccia leggermente allargate. La figura occupa la metà superiore della composizione, all’interno della centina. In basso figure di popolani: la donna all’estrema sinistra solleva verso il cielo un bambino piccolo, un’altra donna in basso a sinistra tiene appoggiato a sé un fanciullo. A destra un anziano appoggiato ad un bastone e sorretto da un angelo, intorno altre figure di dolenti, sullo sfondo una barca con un angelo a bordo. Il solo disegno dell’imbarcazione e dell’angelo è forse condotto a matita molto morbida, ma il resto del tracciato è a carboncino con sfumino e rilievi di pastello bianco nel cielo, nelle due donne in basso a sinistra e nell’angelo a destra. La composizione è inserita in una cornice centinata tracciata a matita o carboncino entro un’altra cornice rettangolare 
Parma (PR) 
proprietà Stato 
il Redentore risana gli infermi, Madonna delle Grazie 
carta azzurra/ carboncino 
carta azzurra/ matita nera 
carta azzurra/ matita bianca 
carta azzurra/ sfumino 
bibliografia specifica: AA.VV - 2001 
bibliografia di confronto: Lasagni R - 1999 
bibliografia specifica: Copertini G - 1971 
bibliografia di confronto: Barocelli F - 1997 
bibliografia di confronto: Jervis A. V - 1990 
bibliografia di corredo: Francou C - 2012 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here