Lorenzo il Magnifico riceve il giovane Michelangelo (r.), epitaffio sorretto da due putti (v.) (disegno) by Cavalori Mirabello detto Salicorno (terzo quarto XVI)
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disegno Lorenzo il Magnifico riceve il giovane Michelangelo (r.), epitaffio sorretto da due putti (v.)
Lorenzo il Magnifico riceve il giovane Michelangelo (r.), epitaffio sorretto da due putti (v.) (disegno) di Cavalori Mirabello detto Salicorno (terzo quarto XVI)
Lorenzo il Magnifico riceve il giovane Michelangelo (r.), epitaffio sorretto da due putti (v.) (disegno) by Cavalori Mirabello detto Salicorno (terzo quarto XVI)
ca 1551-ante 1575
recto: Lorenzo il Magnifico in giardino, seduto e circondato da alcuni personaggi, riceve l'omaggio di Michelangelo fanciullo tutto riverente verso di lui. verso: una cartella a forma di epitaffio con volute a riccioloni sostenuta ai lati da due putti
disegno
Inv. Ferri, n. 7286 F
00003986
09
0900003986
La Marcucci (1951) identificò sul recto e sul verso di questo foglio, attribuito in precedenza a Girolamo Macchietti, una duplice elaborazione di mano del Cavalori per due dei monocromi che ornavano il catafalco di Michelangelo nella chiesa fiorentina di San Lorenzo. Sul recto del disegno è riconoscibile lo studio preparatorio per la scena posta sullo zoccolo inferiore del catafalco prospiciente l'ingresso della chiesa, fiorentina di San Lorenzo. Sul recto del disegno è riconoscibile lo studio preparatorio per la scena posta sullo zoccolo inferiore del catafalco prospiciente l'ingresso della chiesa, mentre sul verso vi è l'epitaffio che ornava la faccia dello zoccolo inferiore prospiciente l'altar maggiore. Il disegno trova perfetta rispondenza nella descrizione che il Vasari fornisce sul catafalco di Michelangelo 'dipinto di chiaro scuro... il Magnifico Lorenzo vecchio de' Medici che riceve nel suo giardino...Michelangelo fanciullo...il quale fu dipinto da Mirabello e da Girolamo del Crocifissaio, così chiamati, i quali, come amicissimi e compagni, presero a fare quell'opera insieme: nella quale con vivezza e pronte attitudini si vedeva il detto Magnifico Lorenzo, ritratto di naturale, ricevere graziosamente Michelangelo fanciulletto e tutto riverente nel suo giardino; ed esaminatolo consegnarlo ad alcuni maestri che gl'insegnassero'. La descrizione corrisponde in pieno al tema del disegno e all'indicazione attributiva implicita nella scritta cinquecentesca. Anche lo schizzo del verso corrisponde alla descrizione che il Vasari fa dell'epitaffio dedicato dal Collegio dell'Accademia dei pittori nel medesimo catafalco: 'Era questo epitaffio retto da due angioletti, i quali con volto piangente, e spegnendo ciascuno una fece, quasi si lamentavano essere spenta tanta e così rara virtù'. (Vasari-Milanesi, VII, pp. 298-300). L'attribuzione del foglio al Cavalori piuttosto che al Macchietti, è fondata dalla Marcucci, e seguita dalla critica seguente, sul riscontro stilistico che esso trova con gli schizzi scuri di quest'artista
epitaffio sorretto da due putti (v.)
Lorenzo il Magnifico riceve il giovane Michelangelo (r.)
recto: Lorenzo il Magnifico in giardino, seduto e circondato da alcuni personaggi, riceve l'omaggio di Michelangelo fanciullo tutto riverente verso di lui. verso: una cartella a forma di epitaffio con volute a riccioloni sostenuta ai lati da due putti
Lorenzo il Magnifico riceve il giovane Michelangelo (r.) ; epitaffio sorretto da due putti (v.)
Firenze (FI)
0900003986
disegno
proprietà Stato
carta bianca/ matita nera, penna
carta bianca/ inchiostro bruno, penna
bibliografia specifica: Feste apparati - 1969
bibliografia specifica: Vasari G - 1962
bibliografia specifica: Baldini U - 1952
bibliografia specifica: Wittkower R - 1964
bibliografia specifica: Mostra di disegni dei fondatori - 1963
bibliografia specifica: Marcucci L - 1951
bibliografia specifica: Marcucci L - 1953
bibliografia specifica: Mostra vasariana - 1950