Studio di fregio con cinque putti (disegno) by Gatti Bernardino detto Soiaro (XVI)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900036554 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
disegno Studio di fregio con cinque putti
Studio di fregio con cinque putti (disegno) di Gatti Bernardino detto Soiaro (XVI)
Studio di fregio con cinque putti (disegno) by Gatti Bernardino detto Soiaro (XVI)
ca 1559-ca 1559
I cinque putti sono suddivisi a gruppi di due a sinistra di cui uno a cavalcioni di un orcio, due al centro e uno a destra con lo sguardo rivolto allo spettatore; sono descritti fra mitria di Vescovo, libri, e altri oggetti sacri come la croce dai bracci trilobati
disegno
Inv. Ferri Ornato s.d, n. 1673 O
00036554
09
0900036554
Il tipo di decorazione riguarda sicuramente un ambiente adibito al culto religioso, infatti il putto rappresentato al centro del foglio, seduto e con la gamba destra a cavalcioni, appoggiata alla costola di un libro, ricompare quasi nella medesima posizione in una decorazione che corre all’altezza della seconda campata della navata nella chiesa di S. Sigismondo a Cremona, dove, al posto degli oggetti sacri del disegno, hanno preso posto festoni di frutta nell'affresco, datato 1553. Nonostante le forti somiglianze tipologiche, però, il foglio fiorentino non è più da considerarsi preparatorio per tale decorazione, infatti giuste sono le osservazioni di non corrispondenza di Giulio Bora (vedasi Petrioli Tofani 2014) e anche le considerazioni di Giovanni Godi, un suo articolo del 1976 dedicato ai pittori attivi presso la basilica di Santa Maria della Steccata a Parma, ha messo in relazione questo disegno con una porzione del fregio che corre in prossimità del sottarco della volta collegata all’abside occidentale di detta chiesa. Gli interventi decorativi in tale porzione dell’edificio furono affidati inizialmente al pittore Michelangelo Anselmi nel 1548 che vi attese fino alla morte, lasciando così incompiuta l’‘Adorazione dei Magi’ della calotta; i fabbricieri della Steccata decisero dunque di rivolgersi a Bernardino Gatti, che nel dicembre del 1559 terminò la scena iniziata da Anselmi
92D1916
Studio di fregio con cinque putti
I cinque putti sono suddivisi a gruppi di due a sinistra di cui uno a cavalcioni di un orcio, due al centro e uno a destra con lo sguardo rivolto allo spettatore; sono descritti fra mitria di Vescovo, libri, e altri oggetti sacri come la croce dai bracci trilobati
Studio di fregio con cinque putti
Firenze (FI)
0900036554
disegno
proprietà Stato
carta/ matita rossa, penna, inchiostro, biacca, quadrettattura
bibliografia specifica: Di Giampaolo M - 1974
bibliografia specifica: Godi G - 1976
bibliografia specifica: Petrioli Tofani A - 2014